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Krattigen

Com. BE, distr. Frutigen; (ca. 1300: Krattingen). Situato sulla riva sinistra del lago di Thun, comprende il villaggio di K., Stuhlegg, Örtlimatt e fattorie isolate. Pop: 289 ab. nel 1764, 598 nel 1850, 592 nel 1900, 600 nel 1950, 589 nel 1960, 882 nel 2000. Asce celtiche, risalenti alla tarda età del Bronzo, sono state rinvenute nel Krattigengraben; a Rotenbühl si trovava una fortezza (non menz. nelle fonti), il cui fossato risulta ancora visibile. Attestata inizialmente come piccola signoria dei baroni von Eschenbach, e attorno al 1300 quale feudo dei de Corbières e feudo secondario dello scoltetto bernese Kuno Münzer, K. venne rivendicata dall'Austria dopo l'assassinio di re Alberto I d'Asburgo nei pressi di Windisch (1308). I von Scharnachtal, cittadini bernesi, dal 1366 acquistarono progressivamente i diritti signorili detenuti da vari proprietari (l'ultimo terzo della bassa giustizia nel 1483). Alla signoria apparteneva anche l'alta giustizia (1487). Berna acquistò K. nel 1513, affidandone l'amministrazione al castellano di Mülenen; in seguito passò a Frutigen. Dal ME K., che oggi ospita una chiesa filiale, fa capo alla grande parrocchia di Aeschi. Nel villaggio venivano praticati la campicoltura, la frutticoltura, l'allevamento, l'economia alpestre e, dal XVIII sec., l'estrazione del gesso (oggi fabbrica di gesso di Leissigen). Nel XX sec. si diffusero le attività artigianali e turistiche (alberghi, chalet di vacanza, campeggio). Il com. non è allacciato alla rete ferroviaria delle FFS. I tre quarti della pop. attiva sono pendolari in uscita.


Bibliografia
– AA. VV., Das Frutigbuch, 19772
– E. Schläppi, Chronik Leissigen, 1992
– B. Mutter, Bauinventar der Gemeinde Leissigen, 1999

Autrice/Autore: Anne-Marie Dubler / mku