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Pont-en-Ogoz

Com. FR, distr. Gruyère, nato nel 2003 dall'aggregazione di Avry-devant-Pont, Le Bry e GumefensPop: 1518 ab. nel 2005. P. era anche il nome dell'ex com. (176 ab. nel 1850, 253 nel 1900, 173 nel 1950, 163 nel 1960) che nel 1970 si era unito a Villars-d'Avry, dando vita al com. di Le Bry.

Nel sito di Vers-les-Tours sono stati rinvenuti resti del Mesolitico, lame d'ascia in pietra del Neolitico, tracce di insediamenti del Bronzo medio e finale, della cultura di Hallstatt e del La Tène antico e medio. Il nome deriva da quello di un borgo fortificato, abbandonato, e dal Pont de Thusy, il passaggio sulla Sarina tra Pont-la-Ville e Vieux Châtel; nei pressi di questo ponte sorgeva probabilmente la prima fortezza dei signori de Pont, menz. nel 1160. Nel XIII sec. in un'ansa della Sarina furono costruiti la seconda fortezza, l'abitato e la cappella tuttora esistente di S. Teodulo, una filiale della parrocchia di Avry-devant-Pont, i cui diritti di collazione erano detenuti dall'ospizio del Gran San Bernardo. Nel XIV sec. il villaggio fu colpito dalla peste, segnando l'inizio del declino della località, abbandonata nel XVI sec. In seguito alla creazione del lago artificiale della Gruyère (1948), le rovine si trovano sull'isola di Ogoz. La signoria comprendeva i territori a ovest della Sarina e, dal XV sec., anche beni sul versante settentrionale del monte Gibloux fino a Romont (FR). Nel 1250 tre cosignori prestarono omaggio a Pietro II di Savoia. Nel XIV sec. i possedimenti vennero concentrati nelle mani di pochi detentori; nel 1359 furono integrati nel sistema delle castellanie savoiarde. Bernardo di Mentone ottenne nel 1564 il ritiro delle truppe friburghesi. Nel 1482 suo fratello Antonio vendette a Friburgo la signoria, che così divenne il primo baliaggio della città-Stato (1617-1798 Pont-Farvagny). Il tribunale del baliaggio aveva sede a Farvagny, ma il diritto friburghese vi fu introdotto solo nel 1655 al posto delle consuetudini (coutumier) di Moudon. Dal 1798 al 1848 P. fece parte del distr. di Bulle. Nel passato il villaggio era dedito all'agricoltura (colture foraggere e allevamento di bestiame). All'inizio del XXI sec. il com. era orientato verso Friburgo e Bulle. Nel 2005 il settore primario offriva ancora il 24% dei posti di lavoro a P.


Bibliografia
– AA.VV., «Pont-en-Ogoz/Vers-les-Tours», in Cahiers d'archéologie Fribourgeoise, 6, 2004, 14-65
– B. Andenmatten, La maison de Savoie et la noblesse vaudoise (XIIIe-XIVe siècle), 2005

Autrice/Autore: François Guex / rza