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Corpus catholicum

In conformità agli articoli di Ilanz del 1524 e 1526 si sviluppò, nelle Tre Leghe, la cosiddetta Itio in partes; secondo questo sistema, durante le Diete comuni e i Congressi grandi gli argomenti confessionali all'ordine del giorno erano trattati separatamente dai membri delle due confessioni, riunite nel Corpus catholicum (presieduto dal capo della Lega Grigia) e il Corpus evangelicum. I due organismi, permanenti dal 1623, non vennero più convocati dal 1798 al 1803. Benché reintrodotti de facto nel 1803, il Corpus catholicum e il Corpus evangelicum - detto anche Sessione evangelica - vennero iscritti nella Costituzione cant. come commissioni confessionali del Gran Consiglio solo nel 1854. In quelle del 1880 e 1892 non venne più menz. l'Itio in partes: il cant. revocò il mandato politico ai due gruppi confessionali, che comunque continuarono ad occuparsi dei loro affari interni. Dal 1959 il Corpus catholicum, massima istanza ecclesiastica dei catt. dei Grigioni, è composto dai membri catt. (dal 1984 volontari) del Gran Consiglio e del governo, da due delegati vescovili e da 60 delegati delle parrocchie; si riunisce in seduta ordinaria una volta all'anno. La funzione esecutiva è esercitata dalla commissione amministrativa, composta dal pres., da tre membri del Corpus catholicum e da un rappresentante dell'ordinariato episcopale.


Bibliografia
– H. Furger, Das bündnerische Corpus Catholicum, 1914
Grigioni, 3, 228 sg.

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / sma