Grandfontaine

Com. JU, distr. Porrentruy; (1136: Granfontana). Villaggio che sorge in una stretta valle, in posizione discosta rispetto alla strada Porrentruy-Besançon. La sua grande fontana ed il lavatoio del XIX sec. si trovano nel luogo in cui sgorga la sorgente valchiusana che ha dato il nome alla località. Pop: 395 ab. nel 1818, 471 nel 1850, 424 nel 1900, 396 nel 1950, 330 nel 2000. G. apparteneva al principato vescovile di Basilea, che dopo le guerre di Borgogna rafforzò i propri diritti. La chiesa di S. Stefano è menz. in un documento del XII sec. che confermò i possedimenti del priorato di Lanthenans (Franca Contea). La parrocchia, che fece capo alla diocesi di Besançon fino al 1779, comprende anche il villaggio di Roche-d'Or e fino al 1876 ha incluso anche Rocourt. Durante l'ancien régime il com. appartenne alla giurisdizione (mairie) di Chevenez. Nel 1756, 1765 e 1785 G. fu colpito da grossi incendi. Nel 1836 venne adottato lo statuto di commune mixte. Villaggio essenzialmente agricolo, conobbe una prima fase di industrializzazione all'inizio del XX sec., con la fabbricazione di pietre fini per l'orologeria. Alcuni atelier per la produzione di casse di orologi sono attivi ancora oggi, così come una segheria e una falegnameria.


Bibliografia
– L. Vautrey, Notices historiques sur les villes et les villages du Jura bernois, 2, 1863, 39-56 (rist. 1979)

Autrice/Autore: Dominique Prongué / cpi