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Damvant

Com. JU, distr. Porrentruy. Villaggio di frontiera sulla strada Porrentruy-Besançon; (1283: Dampvant). Pop: 275 ab. nel 1818, 357 nel 1850, 288 nel 1870, 352 nel 1900, 214 nel 1950, 136 nel 2000. Vestigia di una villa galloromana, oggetto di scavi parziali nel 1842. Il villaggio apparteneva al vescovo di Basilea, che consolidò i propri diritti dopo le guerre di Borgogna (1474-77). Oltre a D., la parrocchia comprendeva i villaggi di Réclère e, fino al XVIII sec., di Villars-les-Blamont (Dip. Doubs, F). Fino al 1779 dipese dalla diocesi di Besançon, in seguito da quella di Basilea. Il curato della chiesa di S. Germano veniva nominato dal priore di Lanthenans (Doubs). Dal XVI sec. il com. fece parte della grande giurisdizione (mairie) di Chevenez. Nel 1725 un trattato di delimitazione rettificò il confine fra la Francia e il principato vescovile di Basilea. Dopo essere stato incorporato nei Dip. franc. del Mont-Terrible e dell'Haut-Rhin (1793-1813), fece parte del cant. Berna (1815-1978). D., dal 1836 commune mixte, è un villaggio agricolo, dedito all'allevamento equino.


Bibliografia
– L. Vautrey, Notices historiques sur les villes et les villages du Jura bernois, 1, 1863, 374-387 (rist. 1979)
– P. Rebetez-Paroz, Les relations de l'évêché de Bâle avec la France au XVIIIe siècle, 1943

Autrice/Autore: Dominique Prongué / gbp