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Buix

Com. JU, distr. Porrentruy; (1136: Bus; antico nome ted.: Buchs). Comprende il villaggio di B. e la frazione di Le Maira, alla frontiera tra Svizzera e Francia. Pop: 207 ab. nel 1770, 296 nel 1818, 453 nel 1850, 561 nel 1900, 628 nel 1950, 456 nel 2000. Nel XIX sec. Auguste Quiquerez rinvenne una grande villa galloromana di importanti dimensioni; ulteriori scavi nel 1993 hanno portato alla luce vestigia di mura medievali. Nel ME B. dipendeva dall'avogadria dell'Ajoie, incorporata alla fine del XIII sec. nel principato vescovile di Basilea. Fin dal 1170 si fa menz. di una fam. nobile di B.; una donazione al convento di Bellelay nel 1244 costituisce il documento più antico in lingua franc. ritrovato nella Svizzera franc. Oltre a Bellelay, anche Lucelle e il capitolo di Saint-Ursanne possedevano delle colonìe a B. (1392). Durante l'ancien régime, la comunità fece parte della giurisdizione (mairie) di Bure; dal 1792 al 1815, del Dip. del Mont-Terrible e poi di quello dell'Haut-Rhin (F); infine, dal 1815 al 1978, del baliaggio, poi distr. bernese di Porrentruy. Dal 1852 B. ha lo statuto di commune mixte. La parrocchia (chiesa di S. Maurizio, menz. dal 1157) dipendeva dall'abbazia di Baume-les-Messieurs nella Franca Contea; fece poi parte della diocesi di Besançon fino al 1779, e quindi di quella di Basilea. Nel 1872 venne aperta una stazione ferroviaria, oggi in disuso, sulla linea Porrentruy-Delle. Agli inizi del XX sec. furono fabbricate pietre fini per l'orologeria. Dal 1950, la maggior parte degli ab. è attiva fuori com., soprattutto a Boncourt. Nel 1988 venne reintrodotta nella regione (per la prima volta nel cant. Giura) la vigna.


Bibliografia
– C. Peter, «La villa gallo-romaine de Buix dans la vallée de l'Allaine (JU)», in ArS, 18, 1995, 25-32

Autrice/Autore: Dominique Prongué / czu