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Bressaucourt

Com. JU, distr. Porrentruy, alla frontiera con la Francia; (1139: Bersalcurt). Pop: 276 ab. nel 1770, 300 nel 1818, 410 nel 1850, 399 nel 1860, 506 nel 1900, 354 nel 1950, 357 nel 1990, 372 nel 2000. Nella grotta della Bâme aux Pirotas sono state rinvenute tracce di presenza umana risalenti al periodo finale dell'età del Bronzo, alla cultura di La Tène, al ME e al XVII sec. Un deposito di monete ritrovato a B. contiene pezzi coniati tra la fine del XV sec. e il 1630. Nel ME B. dipese dall'avogadria ecclesiastica dell'Ajoie, integrata nel principato vescovile di Basilea alla fine del XIII sec. Il priorato di Lanthenans (Franca Contea, F) vi possedeva beni. La comunità fece parte della giurisdizione (mairie) di Chevenez durante l'ancien régime, dei Dip. franc. del Mont-Terrible e dell'Haut-Rhin dal 1792-1815 e del baliaggio, poi distr. bernese, di Porrentruy (1815-1978); nel 1852 adottò lo statuto di commune mixte. La parrocchia (chiesa di S. Stefano, ricostruita nel 1893-94 in stile neoromanico), menz. dal 1312, dipese dalla diocesi di Besançon fino al 1779, poi da quella di Basilea; il villaggio franc. di Montancy ne fece parte fino al 1828. Il carattere del com. è rimasto agricolo, mentre la maggior parte degli ab. lavora a Porrentruy.


Bibliografia
– M. Hauser, «L'église de Bressaucourt», in NMS, 1985, 165-169
Guide archéologique du Jura et du Jura bernois, 1997, 32-35

Autrice/Autore: Dominique Prongué / pma