Courrendlin

Com. JU, distr. Delémont; (866: Rendelana Corte). Grande villaggio situato all'uscita delle gole di Moutier. Sulla riva destra della Birsa il vecchio nucleo si è sviluppato seguendo l'asse della strada principale, mentre sulla riva sinistra sono sorti una stazione ferroviaria (linea Delémont-Moutier, 1876) e un quartiere residenziale (XX sec.). A sud del villaggio vi è il complesso siderurgico di Choindez. Pop: 567 ab. nel 1818, 731 nel 1850, 1908 nel 1900, 2098 nel 1910, 1921 nel 1930, 2218 nel 1950, 2656 nel 1970, 2435 nel 2000. Già nell'866 C. faceva parte dei beni dell'abbazia di Moutier-Grandval. Fino al 1797 C. fu una delle grandi giurisdizioni (mairie) della prepositura di Moutier-Grandval. Chiamata anche Sous-les-Roches, riuniva le giurisdizioni di C. e di Corban. Rimase catt., nonostante gli sforzi di Berna che attorno al 1530 cercò di diffondervi la Riforma. Fece parte dei Dip. franc. del Mont-Terrible (1797-1800) e dell'Haut-Rhin (1800-13), e del baliaggio, poi distr. bernese di Moutier (dal 1815). Com. limitrofo dopo i primi due plebisciti (giugno 1974, marzo 1975), il 7.9.1975, in occasione del terzo plebiscito, C. optò per il cant. Giura e nel 1976 fu annesso al distr. di Delémont. Il com. politico e il com. patriziale sono separati. Dal 1933 vi è una scuola secondaria. La cappella primitiva, dedicata a S. Germano (IX sec.) e divenuta di S. Bartolomeo, lontana dal centro e ricostruita per tre volte, venne abbandonata nel XVIII sec. e ripristinata nel 1977; la nuova chiesa parrocchiale dei SS. Germano e Randoaldo fu edificata nel villaggio (1755-58). La parrocchia comprende Rossemaison, Châtillon (JU) e Vellerat. Nel 1598 il principe vescovo di Basilea fece costruire a C. un altoforno che rimase attivo fino al 1870. Nella seconda metà del XIX sec. lo sviluppo delle fabbriche Von Roll, a Choindez dal 1843, trasformò il com.: nel 1920, il 74% della pop. attiva era impiegato nell'industria e un'importante minoranza era svizzeroted. e rif. (tempio nel 1930). Dal 1970 il processo di diversificazione delle attività economiche si è velocizzato. Nel 2000 il settore secondario (fonderia, meccanica, filettatura, materie plastiche ed estrazione della ghiaia) offriva più della metà dei posti di lavoro.


Bibliografia
– A. Daucourt, Dictionnaire historique des paroisses de l'ancien évêché de Bâle, 1, 1897, 204-230 (rist. 1980)
– G. Lovis, «La vieille église de Courrendlin», in Actes SJE, 1973, 193-204
– W. Stoeckli, «La chapelle Saint-Barthélemy à Courrendlin», in Actes SJE, 1978, 137-150
2764 Courrendlin, 1983 (fotografie)

Autrice/Autore: François Kohler / czu