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Sforza, Ludovico (il Moro)

nascita 3.8.1452 Milano, morte 17.5.1508 nel castello di Loches (Turenna). Figlio di Francesco ( -> 1) e di Bianca Maria Visconti. Fratello di Galeazzo Maria ( -> 2). ∞ (1491) Beatrice d'Este, figlia di Ercole I, duca di Ferrara. Fu duca di Milano de facto dal 1480, quando prese sotto la sua tutela il nipote Gian Galeazzo Maria S. (morte 1494), de iure dal 1494, anno in cui il titolo gli venne riconosciuto da re Massimiliano I. Nell'ambito della spedizione di Carlo VIII, re di Francia, a Napoli e delle pretese dinastiche di Luigi d'Orléans (futuro re Luigi XII) sul ducato di Milano (guerre d' Italia), in area ticinese fu confrontato con l'occupazione della valle di Blenio e della Riviera da parte di contingenti militari dei cant. Uri, Svitto e Lucerna (1495). In cambio dell'invio di mercenari, Carlo VIII aveva promesso ai Conf. il possesso di Bellinzona, Lugano e Locarno. S. riuscì a fermare gli Svizzeri alle porte di Bellinzona con la promessa di ricompense. Durante la guerra di Svevia (1499) si schierò con Massimiliano I, ciò che spinse i Conf. su posizioni filofranc. Nel settembre del 1499 le truppe franc., in cui servivano oltre 5000 mercenari sviz., si impadronirono di Milano e delle terre ticinesi, costringendo S. a riparare sotto la protezione asburgica. All'inizio del 1500 con un esercito di cui facevano parte anche diverse migliaia di Conf. riprese temporaneamente Milano. L'eco della sua controffensiva provocò la rivolta dei Bellinzonesi, che riuscirono ad allontanare gli occupanti franc. dalle fortezze cittadine. Accerchiato a Novara dall'esercito franc., il 9.4.1500 fu costretto a capitolare, anche perché gli Svizzeri al suo soldo si erano rifiutati di combattere; cercò di confondersi tra le truppe in ritirata verso Bellinzona ma, tradito da un soldato conf. (tradimento di Novara), venne catturato e trasferito in Francia, dove morì prigioniero.


Bibliografia
– B. Kindt, Die Katastrophe L. Moros in Novara im April 1500, 1890
Milano nell'età di L. il Moro, 1983
– AA. VV., Ticino medievale, 1990, 225-234
LexMA, 7, 1822 sg.
DBI, 66, 436-444

Autrice/Autore: Giuseppe Chiesi