No 1

Sforza, Francesco

nascita 23.7.1401 San Miniato (Toscana), morte 8.3.1466 Milano. Figlio di Muzio Attendolo, condottiero, e di Lucia di Torsciano. ∞ 1) (1418) Polissena Ruffo (morte 1419); 2) (1441) Bianca Maria, figlia di Filippo Maria Visconti. Figura di rilievo del Rinascimento it. per le sue doti militari e politiche, dopo essersi impadronito del ducato di Milano sconfiggendo la Repubblica ambrosiana (1450), sottoscrisse un trattato con i cant. conf. che gli garantiva la loro alleanza in cambio della conferma di privilegi ed esenzioni daziarie (17.4.1450). Appoggiato in Mesolcina dal conte Enrico de Sacco, nelle terre ticinesi proseguì la politica dei suoi predecessori: Bellinzona e la valle di Blenio furono sottoposte al governo diretto di funzionari milanesi, il Locarnese fu riconosciuto in feudo a Franchino Rusca, il Sottoceneri ai figli legittimi di Aloisio Sanseverino. Desideroso di ottenere la restituzione della Leventina, ceduta in pegno a Uri nel 1441 per 15 anni e già oggetto di vane trattative nel 1456, dal 1463 cercò di concludere una nuova alleanza in sostituzione del patto del 1450 senza cedere alle pressioni dei Conf. che volevano la cessione definitiva della Leventina; S. morì mentre le negoziazioni volgevano al termine.


Bibliografia
– L. Moroni Stampa, «F. I Sforza e gli Svizzeri (1450-1466)», in Gli Sforza a Milano e in Lombardia e i loro rapporti con gli Stati italiani ed europei (1450-1535), 1982, 599-608
Ticino ducale, I/1-3
LexMA, 7, 1822
DBI, 50, 1-15

Autrice/Autore: Giuseppe Chiesi