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Russin

Com. GE; (1100 ca.: Russino e Rucins; 1217: Russins). Situato sulla riva destra del Rodano, R. comprende le frazioni di Verbois, La Chaumaz e Les Baillets. Pop: 40 fuochi nel 1412, 30 nel 1518, 283 ab. nel 1850, 280 nel 1900, 313 nel 1950, 392 nel 2000. Sono state rinvenute vestigia di una villa del I-II sec. ca. e tombe che attestano un'occupazione burgunda. Attorno al 1100 la chiesa di S. Lorenzo fu ceduta al priorato di S. Vittore a Ginevra, che vi insediò un priorato (menz. nel 1217, scomparso durante il XIV sec.). Il territorio di R. era suddiviso tra il priorato di S. Vittore, il vescovo di Ginevra (con i signori de Malval quali feudatari) nonché i signori de Gex e i loro vassalli (fam. de La Corbière, de Châteauvieux, de Grésy e de Livron). Dopo la Riforma questa situazione fu all'origine di conflitti politici e religiosi tra la Repubblica di Ginevra, che aveva ereditato i diritti del vescovo e del priorato di S. Vittore, e i signori del Pays de Gex (Berna dal 1536, il duca di Savoia dal 1564 e il re di Francia dal 1601). Con il trattato di Parigi del 1749, R. venne ceduto a Ginevra. Il com. fu istituito nel 1798 sotto il dominio franc. e posto sotto il governo di un sindaco e di due aggiunti. R. formò una parrocchia catt. fino al 1536, quando aderì alla Riforma. Dopo la revoca dell'editto di Nantes nel 1685, ritornò alla fede catt.; dal 1749 furono tollerate entrambe le confessioni. Dall'inizio del XXI sec. R. dipende, insieme a Dardagny e Satigny, dal com. parrocchiale rif. del Mandement e dalla parrocchia catt. di La Plaine. Dalla fine del XIX sec. R. conobbe uno sviluppo industriale, con lo sfruttamento delle cave del Rodano, poi con la costruzione della diga idroelettrica di Verbois. All'inizio del XXI sec. nel com., la cui superficie era occupata nella misura del 97% da campi o boschi, si praticava l'agricoltura, la viticoltura e l'arboricoltura. Nel 2005 il settore primario offriva il 34% dei posti di lavoro a R., il secondario il 46%.


Bibliografia
– A. Brulhart, E. Deuber-Pauli, Ville et canton de Genève, 1985, 371-374
HS, III/2, 331-333

Autrice/Autore: Sandra Coram-Mekkey / clu