06/09/2005 | segnalazione | PDF | stampare

Corsier (GE)

Com. GE, situato sulla riva sinistra del Lemano, (1297: Corsiacum). Dal 1816 al 1858, C. formò un com. con Anières. Pop: 607 ab. nel 1850 (con Anières), 276 nel 1860, 355 nel 1900, 397 nel 1910, 309 nel 1930, 363 nel 1950, 948 nel 1970, 1682 nel 2000.

1 - Stazioni lacustri

Una vasta stazione lacustre preistorica sommersa è stata segnalata dal 1858 da Hippolyte-Jean Gosse e menz. nel 1930 da David Viollier. Questo insediamento di palafitte è chiamato La Gabiule dalla letteratura meno recente, ma la sua localizzazione corrisponde piuttosto alla località C.-Port. È l'unico complesso di vestigia lacustri dove sono rappresentati tutti i periodi delle occupazioni preistoriche delle rive del Lemano. Uno studio complessivo del sito, realizzato dal 1977 al 1981, ha evidenziato resti di abitazioni attribuite al Neolitico medio (civiltà di Cortaillod), al Neolitico finale, al Bronzo antico e al Bronzo finale. I villaggi occupavano una superficie totale di più di 400 x 100 m, a ca. 80 m dalla riva attuale. Attualmente si trovano a una profondità tra i 3 e i 5 m. Le palafitte si sono conservate solo sulla metà nord del sito, e risalgono al Neolitico medio e al Bronzo finale. Un frammento di strato archeologico depositato nel Neolitico medio è ancora presente sulla metà nord del sito. L'analisi dendrocronologica di 253 pali ha rivelato otto fasi di abbattimento; una sola di queste è attribuita al Neolitico medio (3856 a.C.), le altre corrispondono al Bronzo finale e sono scaglionate tra l'891 e l'834 a.C.

Autrice/Autore: Pierre Corboud / mfe

2 - Dall'epoca romana al XX secolo

Una villa è situata presso l'attuale chiesa. C. è menz. per la prima volta nel XIII sec., quando i nobili de Compey, vassalli dei de Faucigny, cedettero i loro diritti al conte di Ginevra. Nel XIV sec. tutta la regione è dominata dalla casa di Savoia (baliaggio dello Chablais); dopo l'occupazione bernese dal 1536 al 1564/67, C. venne restituita al duca. Alcuni cittadini di Ginevra, eredi di certi diritti del capitolo cattedrale, sfruttarono delle proprietà a C. Durante il regime franc., C. fece parte del Dip. del Mont-Blanc, poi del Lemano. Nel 1816 C. e Anières vennero riuniti a Ginevra dal trattato di Torino, e formarono un com. del nuovo cant. Nel 1858 l'inasprimento delle inimicizie causato da discussioni di ordine finanziario (ricavi bassi e spese elevate) provocò una nuova divisione del com. La parrocchia, cit. dal 1323, dipese dal vescovo di Ginevra e poi dal capitolo. La chiesa di S. Giovanni Battista, dalle fondamenta romane, ha un coro rettangolare (del XIII o inizio del XIV sec.), un'abside semicircolare e un campanile a portico; i lavori di restauro sono del 1970 e del 1983. Berna impose il culto rif. nel 1536, ma la restaurazione monarchica favorita dai Savoia segnò il ritorno al cattolicesimo. Alla fine del XVI sec., la parrocchia di Anières fu unita a quella di C. S. Francesco di Sales fu curato di C. tra il 1595 e il 1601. La fam. nobile di C. (scomparsa dopo il 1428) possedeva una fortezza; l'attuale castello (edificato senza dubbio sullo stesso luogo nella seconda metà del XVII sec.) fu più volte restaurato (l'ultima volta nel 1972). Nel XIX sec. vi fu attiva una birreria. Le truppe ginevrine si esercitarono a C. dal 1853 al 1876, periodo in cui fu pure attiva la polveriera del cant. Vicino a Ginevra, sulla linea del tramvia Vésenaz-Hermance (1901, sostituita da un autobus), C. conobbe uno sviluppo demografico costante dopo il 1960. Malgrado la costruzione di un grande complesso immobiliare (1971) e di numerose ville, C. ha voluto salvaguardare il suo carattere rurale, respingendo un progetto di porto nella baia e rifiutando ogni densificazione dell'abitato (1986).

Autrice/Autore: Fabia Christen / mfe

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– A. Bayer, L'histoire de la paroisse de Corsier-Anières, 1980 (19872)
– A. Brulhart, E. Deuber-Pauli, Ville et canton de Genève, 1985 (19932)
– P. Corboud, V. Seppey, «Les stations littorales préhistoriques du Petit-Lac et la céramique Néolitique moyen de Corsier-Port GE», in ArS, 14/2, 1991, 181-189