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Collonge-Bellerive

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Com. GE, unito al cant. Ginevra nel 1816. Comprende i villaggi di Collonge, Vésenaz e Saint-Maurice, e le frazioni di Cherre, Bellerive, La Repentance e La Capite; (1153: Collonges, 1275: Sancto Mauricio, prima del 1799 Collonge sur Bellerive). Pop: 572 ab. nel 1816, 803 nel 1850, 950 nel 1900, 1830 nel 1950, 4769 nel 1990, 6344 nel 2000.

1 - Le stazioni litorali

Al largo dell'imbarcadero di C. sono note due stazioni litorali, allo stato attuale sommerse. La stazione situata a maggior distanza dalla riva, segnalata fin dal 1870 dall'archeologo Hippolyte-Jean Gosse, è attribuita al Bronzo finale. Gli studi approfonditi del 1985-87 hanno confermato il valore del sito, considerato come uno dei villaggi su palafitte meglio conservati del Lemano. Le vestigia si estendono su di una superficie di ca. 400 x 100 m, a più di 170 m dalla riva e a 4 m di profondità. Due insiemi di palafitte sono stati identificati, in relazione con una vasta accumulazione di ciottoli. Lo strato archeologico prodotto dai rifiuti domestici dell'insediamento è ancora intatto al largo del sito, nella zona che si trova per lo più sommersa. Secondo la datazione dendrocronologica, una parte delle querce utilizzate per i pali sono state abbattute tra il 998 e l'880 a.C. Sono stati portati alla luce numerosi oggetti in ceramica, tutti attribuibili al Bronzo finale. Un frammento di cesto in ramoscelli di nocciolo, unico esempio conosciuto nel Lemano, è stato rinvenuto nel fronte di erosione dello strato archeologico. Diverse mole sono visibili sul fondo sabbioso.

Una seconda stazione, in stato di avanzata erosione, è stata studiata in prossimità della riva attuale, a una profondità di 3 m. Le sue dimensioni sono più modeste (150 x 50 m) e solamente il materiale archeologico in pietra è conservato. Alcuni oggetti in selce levigata (punte e frecce) possono essere attribuiti al periodo compreso tra il Neolitico finale e il Bronzo antico.

Autrice/Autore: Pierre Corboud / far

2 - Il comune

Sono stati rinvenuti vestigia di una villa romana e un tesoro monetario sotterrato all'epoca dell'invasione alemanna del 277. Nel XIV sec., i principali possessori di diritti a C. furono l'abbazia di Bellerive, i signori di La Bâtie Cholex, quelli di Veigy e il capitolo di S. Pietro di Ginevra. C. fece parte della contea di Ginevra, poi della Savoia (1401), della Francia (1792), della Sardegna (1814), e infine della Svizzera (1816). A Vésenaz vi era una fortezza del XV sec. Il castello di Bellerive, fatto costruire dal duca di Savoia tra il 1668 e il 1672 per contrastare l'attività commerciale ginevrina, servì fino al 1792 quale deposito del sale e posto doganale (ma un castello in questa località era già menz. nel 1073). Una comunità di ab. è attestata dal XV sec. nei tre villaggi; la loro riunione in un com. risale al 1792, al momento dell'annessione franc.

La parrocchia di Collonge è menz. dal 1153, quella di Saint-Maurice dal 1275, mentre Vésenaz dipendeva da Vandœuvres; nel 1536 vennero unite in un'unica comunità parrocchiale rif., che ridivenne parrocchia catt. nel 1598. La chiesa di Collonge (Saint-Léger) è di epoca preromanica; vi sono stati aggiunti quattro edifici, l'ultimo dei quali data del 1792-1806. Nel XII sec. venne fondata a Bellerive un'abbazia femminile cistercense, già in rovina e abbandonata nel 1536. Fino alla fine del XVIII sec., l'insediamento rimase per lo più concentrato all'interno dei tre villaggi. La strada Ginevra-Thonon attraversava Vésenaz e passava tra Collonge e Saint-Maurice. Dal XIV al XVIII sec., la pop., che comprendeva anche artigiani (muratori, fabbri, carpentieri) e allevatori, praticava la coltura della vite e del grano.

A partire dai primi del XX sec. furono costruite case di abitazione a La Capite e sul bordo del lago e nuove strade cant.: Ginevra-Vésenaz lungo il litorale, Vésenaz-Hermance attraverso Collonge e Vésenaz-Thonon. Il processo di urbanizzazione avviato all'inizio del XX sec. si intensificò dopo il 1945; su terreni agricoli vennero edificati quartieri residenziali (La Gabiule, La Californie). Accanto alle attività tradizionali (agricoltura e orticoltura), una zona industriale è stata creata a La Pallanterie (mulino, cantina viticola). Con più della metà del territorio ubanizzato, C. è attualmente un com. residenziale.

Autrice/Autore: Georges Curtet / far

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– C. Bonnet, L'ancienne église de Collonge, 1972
– G. Curtet, Collonge-Bellerive: notes d'histoire, 2 voll., 1986-1996
– P. Corboud, V. Seppey, «Les stations littorales préhistoriques du Petit-Lac et la céramique Néolithique moyen de Corsier-Port GE», in ArS, 14, 1991, 181-189
– AA. VV., Collonge-Bellerive: diversité d'un patrimoine, 1997