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Cartigny

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Com. GE, effettivo centro della regione della Champagne, comprendente i villaggi di C. e La Petite Grave; (1220: Cartiniacum, Quartinie). Com. rurale caratterizzato da un insediamento raggruppato, all'inizio del XXI sec. era composto per il 60% ca. da case singole. Pop: 497 ab. nel 1850, 385 nel 1900, 325 nel 1930, 398 nel 1950, 748 nel 2000. Sono state rinvenute tracce di epoca romana. Durante il ME C. fece parte delle terre dei conti di Ginevra, che cedettero in successione i loro diritti al priorato di S. Vittore in cambio di vantaggi economici. I priori di S. Vittore possedevano a nord di C., in un luogo che dominava il Rodano e chiamato Les Roches, una casa fortificata, lo Châtelard, già menz. nel 1351; utilizzata come prigione, vi risiedevano il castellano e spesso i priori. Nel 1528 lo Châtelard venne conquistato dalle truppe del duca di Savoia, Carlo III, in conflitto con il priore François Bonivard. Nel 1536, dopo che le truppe bernesi ebbero liberato Ginevra dai partigiani del vescovo e del duca di Savoia, i procuratori di C. si riconobbero soggetti di Ginevra. Il 5 aprile il Consiglio dei Duecento impose a C. la Riforma; da allora, e fino al 1754, la sorte di C. fu legata a quella delle terre di S. Vittore. Nel 1794 la Costituzione fece di C. un distr. della circoscrizione amministrativa di Ginevra Sud; divenne com. con la legge franc. del 17.2.1800. C. fece dapprima parte di una parrocchia che comprendeva Chancy e Valleiry, poi Avully e Onex (dal 1598) e in seguito solo Avully (1716); dal 1838 ognuno di questi com. costituisce una parrocchia indipendente. L'antica chiesa di S. Giorgio, attestata nel 1412, fu sottoposta a una ristrutturazione sostanziale nel 1772. Dal XVII sec. le fam. cittadine di Ginevra dei Bordier e dei Duval acquistarono terreni nei dintorni del villaggio. Nel 1757 Charles Pictet, padre di Charles Pictet-de-Rochemont, acquistò la casa denominata "il castello", che oggi ospita l'Association l'Ange de l'Eternel. Nel 1909 Philippe Monnier immortalò C. nel libro Mon village. Un altro edificio ospita il centro d'incontro della Chiesa cant. prot. Il Moulin de Vert, costruito sul vecchio letto del Rodano, venne demolito nel 1939; al suo posto fu creata una riserva naturale (1970). Le feste folkloriche fanno ancora parte della tradizione popolare di C.: la prima domenica di maggio si celebra il feuillu, preceduto dal lavaggio delle fontane, antico costume che si riallaccia al culto pagano delle acque.


Bibliografia
– J. Martin, Histoire et traditions de Cartigny, 1946

Autrice/Autore: Catherine Santschi / pma