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Bernex

Com. GE, situato sulla riva sinistra del Rodano, creato nel 1793 con il nome B.-Onex-Confignon, staccatosi nel 1850 da Onex e da Confignon. Comprende B. (1256: Brenay) e le frazioni di Chèvres, Loëx, Lully, Sézenove e Vuillonnex; quest'ultima è scomparsa. Pop: 986 ab. nel 1860, 1004 nel 1900, 1679 nel 1960, 3870 nel 1970, 8055 nel 1980, 8646 nel 1990. Nel 1968 sono state scoperte in località En Saules una villa romana del I/II sec. d.C. e tracce di edificazioni (fondi di capanna) dell'alto ME. La chiesa più antica conosciuta (primo santuario dell'alto ME), dedicata a S. Matteo, si situava a Vuillonnex e dal XII sec. fu sede di un decanato della diocesi di Ginevra. La chiesa parrocchiale di S. Maurizio di B. è menz. dal XIII sec. Nel XIV sec. numerosi signori (de Lully, de La Naz, de Confignon), vassalli dei conti di Ginevra, esercitarono diritti sulle terre di B.; una comunità di villaggio esisteva nel XIV e XV sec. Dopo l'estinzione della fam. dei conti di Ginevra, la sovranità su queste terre passò nel 1401 ai conti, poi duchi di Savoia. Nel 1536 Berna conquistò una parte dell'antica contea di Ginevra e vi introdusse la Riforma. B. fece parte del baliaggio bernese di Ternier fino al 1567, anno in cui entrò in vigore il trattato di Losanna (1564), che prevedeva la restituzione al duca di Savoia di una parte dei territori occupati dai bernesi e il mantenimento del culto rif. dove era stato precedentemente introdotto. Nel 1589 Carlo Emanuele I di Savoia lo invalidò e venne designato un sacerdote a B. Nonostante le massicce conversioni, il culto rif. riuscì a mantenersi anche se con difficoltà e a fasi intermittenti. Nel 1600 le parrocchie catt. di B., Confignon e Vuillonnex vennero riunite e a partire dal 1617 la chiesa di Confignon ebbe un nuovo curato. La firma del trattato di Torino (1754), che disciplinava i problemi di giurisdizione delle terre tra l'abbazia di S. Vittorio e il capitolo cattedrale di S. Pietro, ha avuto poche ripercussioni a B., che non possedeva beni su quei territori. Con l'annessione della Savoia alla Francia nel 1793, B. venne unito ai com. di Onex e di Confignon, e incorporato al cant. Ginevra nel 1816.

Grazie alla costruzione della linea tramviaria Ginevra-B. (1889), sostituita dal bus nel 1961, il com. si avvicinò ulteriormente alla città. La centrale idroelettrica di Chèvres (1896) venne sostituita nel 1943 con quella di Verbois. Nel 1899 fu fondato l'ospizio cant. dei malati incurabili (Maison de Loëx). A partire dal secondo dopoguerra, l'importante crescita demografica della pop. ginevrina provocò una penuria di alloggi, che rese necessaria la costruzione di abitazioni dapprima nella periferia della città, poi anche nei com. rurali. A partire dal 1959 le zone agricole di B. vennero trasformate in zone edificabili per costruzioni di bassa altezza. Il forte incremento demografico del com. negli anni '60 e '80 (pari al 400%) ha spinto le autorità ad adottare nel 1979 un regolamento a tutela della coesione urbanistica e dei numerosi spazi verdi. Malgrado la rapida urbanizzazione, B., che per estensione territoriale figura al terzo posto dei com. ginevrini, ha saputo conservare il suo carattere rurale; nel 1990 la superficie agricola (cereali, orticoltura e colza) e boschiva rappresentavano ancora risp. il 64% e il 19% del territorio com. Quarto com. viticolo del cant., parte dei suoi vigneti sono proprietà del cant. Ginevra. Nel 1990 l'80% degli ab. lavorava fuori com.


Bibliografia
– P. Bertrand, Autour du coteau de Bernex, 1980

Autrice/Autore: Jacques Barrelet / pcr