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Bellevue

Com. GE, situato sulla riva destra del Lemano, comprendente B. e le frazioni di Le Vengeron, Les Tuileries, Valavran e Colovrex (1257: Colovray). Pop: 324 ab. nel 1860, 362 nel 1900, 684 nel 1950, 1565 nel 1990. Vestigia neolitiche; insediamento lacustre dell'età del Bronzo. Tra il I e il III-IV sec. vi era un'officina galloromana per la fabbricazione di tegole. Nel ME B. faceva parte del feudo della Bâtie-Beauregard, che apparteneva ai signori di Gex; Colovrex e Valavran dipendevano in gran parte dal convento ginevrino di S. Vittore. Passato sotto la dominazione bernese nel 1536, il feudo seguì poi le sorti del Pays de Gex: savoiardo dal 1564 al 1590, ginevrino dal 1591 al 1601, nel 1601 venne annesso alla Francia. Collex-Bossy, da cui B. dipendeva dal 1790, venne riunito al cant. Ginevra nel 1816. B. dipendeva dalla parrocchia di Collex; dopo la Riforma, gli ab. della Bâtie-Beauregard praticarono il culto a Ornex (F). Il culto catt. fu reintrodotto a Ornex e a Collex dopo il 1601; da allora i prot. fanno capo a Genthod; la chiesa catt. di S. Rita risale al 1962-63. Il com. di B., che comprendeva proprietà di cittadini prot., venne costituito e così chiamato nel 1855, anno in cui avvenne la separazione da Collex-Bossy, com. catt. e rurale, per motivi di natura politica e confessionale. Durante l'ancien régime l'economia era prevalentemente agricola e si basava su proprietà molto frazionate e di ridotta estensione. Una fabbrica di tegole fu nuovamente attiva dal 1736 alla fine della seconda guerra mondiale. Prima del XIX sec. il villaggio non aveva un centro vero e proprio; l'edificio che ospitava la scuola e il municipio fu costruito nel 1888-89. Il com. venne collegato alla ferrovia nel 1858; la tranvia che lo collegava a Ginevra fu in esercizio dal 1901 al 1925, mentre dal 1991 è in funzione una linea di autobus. B. conta vari lotti di ville, tra cui quello dell'ass. Le Coin de Terre. L'80% della pop. attiva lavora nel terziario.


Bibliografia
– P. Bertrand, Bellevue, commune genevoise, 1955 (19862)
– D. Paunier, «Un four de tuilier gallo-romain à Bellevue», in Genava, n.s., 20, 1972, 61-80

Autrice/Autore: Martine Piguet / vfe