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Couvet

Com. NE, distr. Val-de-Travers; (1300: Covés). È composto dall'omonimo villaggio, situato alla confluenza dei fiumi Areuse e Sucre, dalla frazione di Plancemont e da insediamenti sparsi. Pop: 62 fuochi (ca. 300 ab.) a metà del XIV sec., 97 fuochi (ca. 500 ab.) nel 1554, 1004 ab. nel 1750, 1463 nel 1800, 1711 nel 1850, 2430 nel 1900, 2897 nel 1950, 2919 nel 1990, 2703 nel 2000.

Nel territorio del com. si trova la grotta di Les Plaints, risalente al Musteriano (Paleolitico medio, 50'000-40'000 a.C.). Dal XIII sec. nel com. risiedevano i borghesi esterni di Neuchâtel. C. fece parte della castellania di Vautravers fino al 1848; membro della corporazione dei Six Communes dal XIV sec., il com. prese corpo nel XVI sec. La cessione in affitto di pascoli (1522), del forno bannale (1523), di terre e boschi attestano l'interesse della comunità per l'economia agraria. La chiesa rif. risale al 1658; la parrocchia venne separata da Môtiers nel 1706. La Chiesa indipendente (rif.) possiede una cappella (1876); una parrocchia fu costituita nel periodo 1873-1943. La cappella catt. risale al 1943. La località fu un importante luogo di sosta sull'antica strada per la Francia (numerose locande). La strada per Môtiers fu aperta nel 1777, quella per La Brévine nel 1877; le stazioni ferroviarie delle linee Franco-Suisse e Régional Val-de-Travers (RTV) vennero inaugurate nel 1860 e nel 1883. Il primo ospedale del distr. venne fondato nel 1860 e la scuola di meccanica fu aperta nel 1894 (chiusura nel 1998); dal 1859 fu inoltre attiva la Société d'émulation (soc. culturale). L'economia fu essenzialmente agricola fino al XVI sec.; in seguito si svilupparono un artigianato e un'industria assai diversificati: fabbricazione di vasellame e pentole (dal XVI all'inizio del XX sec.), manifattura di tela indiana Borel, Bosset e Guyenet (1750-72), manifattura di merletti (dal XVIII alla prima metà del XIX sec.) e produzione di calze al telaio S. Duval (seconda metà del XVIII sec.). A C. ebbero inoltre sede numerosi laboratori di attrezzatura per l'industria orologiera e dei pendoli (dalla metà del XVIII sec.). La località diede i natali a Ferdinand Berthoud, inventore del cronografo. Dalla fine del XVIII sec. furono inoltre attivi le distillerie di assenzio (Pernod, Duval, Berger, ecc.), la tipografia J.-D. Griesser, la cartiera A. Petitpierre (XVIII sec.), il mattonificio, la fabbrica di tegole D. e E. Quadri (dal 1834 alla prima guerra mondiale), la miniera di asfalto di La Presta (dal 1840), la fonderia di ottone e bronzo C.-A. Borle-Borel (1800-45) e la conceria C. Borel-Martin (1865-1902). Nel com. si insediarono inoltre la fabbrica di macchine per maglieria E. Dubied (1867-1987), lo stabilimento di elettro e idroterapia L. Moebus (1888-1909), la fabbrica di rivestimento di paglia per bottiglie, di cartone ondulato A. Bourquin (dal 1897), ecc. Dal 1711 C. organizza due fiere annuali. L'attività economica attirò nella località fino al XIX sec. numerosi maestri muratori e architetti di fama. Dal 1890 i boschi com. vennero sottoposti a disboscamento controllato, seguendo i metodi del selvicoltore Henri Biolley. La ricomposizione parcellare è stata effettuata parzialmente dal 1967 al 1980. Nel 2000 il settore secondario offriva più di un terzo dei posti di lavoro, il terziario più della metà.


Bibliografia
– H. Jéquier, Le Val-de-Travers des origines au XIVe siècle, 1962
MAS NE, 3, 1968, 27-48
– S. Robert, «L'industrie dentellière dans les Montagnes neuchâteloises aux XVIIIe et XIXe siècles», in MN, 1988, 69-95

Autrice/Autore: Eric-André Klauser / fza