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Boveresse

Com. NE, distr. del Val-de-Travers; (1266: Boveressa). Villaggio di transito e insediamento sparso situato tra il corso dell'Areuse (736 m) e la cima del fianco meridionale della valle di La Brévine (1200 m); fino al XIX sec. sull'antica strada di Francia e dal 1968 sulla strada intern. denominata La Pénétrante. Pop: 264 ab. nel 1750, 441 nel 1850, 577 nel 1900, 388 nel 1950, 352 nel 1990, 363 nel 2000. Sul piano spirituale (X-XVI sec.) e su quello temporale (X-XIV sec.) dipese dal priorato di Saint-Pierre di Vautravers e, in seguito, dalla castellania di Val-de-Travers (XIV sec.-1848). A partire dal XVI sec. B. costituì una parrocchia con Môtiers; nel 1768 costruì una cappella, rimanendo però comproprietario della chiesa di Môtiers, con cui fino al 1813 ebbe in comune anche diversi beni (mulini, pascoli, boschi). Membro della corporazione dei Six Communes del Val-de-Travers. La stazione della ferrovia Franco-Suisse risale al 1860. La ghiacciaia naturale di Monlési venne sfruttata industrialmente tra la fine del XIX e l'inizio del XX sec. Nel XIX sec. gli ab. erano per lo più contadini, orologiai, meccanici e coltivatori di piante per la produzione di assenzio. Ricomposizione parcellare tra il 1967 e il 1980. Nel 1990 il settore primario occupava il 40% della pop. attiva.


Bibliografia
MAS NE, 3, 1968, 90-94

Autrice/Autore: Eric-André Klauser / gbe