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Chézard-Saint-Martin

Com. NE, distr. Val-de-Ruz. Situato a ridosso del passaggio di Pertuis che collega Neuchâtel con l'Erguel, C. è formato da Saint-Martin (998: Sancto Martino), Petit-Chézard (1143: Esser) e Grand-Chézard (1285: Chesas). Pop: 28 fuochi nel 1531, 777 ab. nel 1850, 1061 nel 1900, 920 nel 1941, 974 nel 1950, 1601 nel 2000. Villa romana del II sec. d.C., rinvenuta nel 1870. All'inizio del XIV sec. il priore di Môtiers teneva a C. un placito alternativamente due anni sì e uno no. La chiesa di S. Martino, parrocchiale dal 998 e ricostruita nel 1684, dipendeva dal priorato di Bevaix; Grand-Chézard venne separato dalla parrocchia di Fontaines-Cernier nel 1753. A partire dal XIV sec. i tre villaggi stipularono accordi comuni su boschi e pascoli (1531), forni (1622), strade (1629) e fontane (1782). Nel fondovalle prevaleva la cultura cerealicola, in montagna l'allevamento. Dal XVIII sec. contadini bernesi si insediarono nelle zone montagnose del com. Nel 1715 Jean Labran introdusse la tecnica della stampa delle indiane. Nel 1895 esistevano una manifattura orologiera e diversi laboratori per la fabbricazione di ricariche di orologi. La prima metà del XX sec. fu un periodo di stagnazione economica. La ricomposizione parcellare fu eseguita tra il 1922 e il 1924. Dagli anni 1950-60 C. si sta trasformando in un com. residenziale con pochi edifici a pigione e numerose ville fam. L'economia è di tipo artigianale.


Bibliografia
MAS NE, 3, 1968, 232-241
– M. Evard, «Pratiques agricoles et activités paysannes au Val-de-Ruz en 1772», in MN, 1983, 73-83
– «Vie sociale et lieux publics», in Centre communal Chézard Saint-Martin, 1991, 13-20
– M. Evard, Chézard-Saint-Martin, chronique d'une communauté villageoise, 1998

Autrice/Autore: Maurice Evard / pcr