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Neuchâtel (comune)

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Com. NE, capoluogo del cant. e del distr. omonimi. Il suo nome (1011: Novum castellum; 1143: Novum Castrum) si è evoluto contemporaneamente in ted. (1033: Nuvenburch; dal 1725 ca. Neuenburg) e in franc. (1251: Nuefchastel; 1338: Neufchastel; dal 1750 progressivamente N.). Il com. comprende il quartiere di Serrières, gli insediamenti sparsi del monte Chaumont (1171 m), la frazione oggi scomparsa di Le Suchiez e l'ex com. di La Coudre (dal 1930). N. possiede inoltre diversi terreni, tra cui quello di Les Joux (com. La Chaux-du-Milieu e Les Ponts-de-Martel) dal 1512 e quello di Le Champ-du-Moulin (com. Brot-Dessous), dove si trovano alcune sorgenti che alimentano la città dal 1887. Posta in riva al lago omonimo, attraversata dal fiume Seyon (corso sotterraneo), la città è situata sul tracciato dell'autostrada A5 e delle linee ferroviarie Olten-Ginevra (piede del Giura) e Parigi-Berna (TGV); ulteriori linee ferroviarie la collegano a La Chaux-de-Fonds e Le Locle, al Val-de-Travers e a Friburgo. Sede delle autorità cant., centro dell'agglomerato costituito dalle località lacustri comprese fra i com. di La Tène, a est, e Cortaillod, a ovest, N. fa parte della comunità urbana rivierasca (Comul, communauté urbaine du littoral), creata nel 2007 nell'ambito della Rete urbana neocastellana.

Popolazione di Neuchâtela
AnnoAbitanti
13531 000-1 200
1530ca. 1 600
17503 666
1800ca. 4 000

Anno18501870b18881900191019301950197019902000
Abitanti7 90112 93416 56521 19524 17122 66827 99838 78433 57932 914
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale totale11,2%13,6%15,3%16,8%18,2%18,2%21,8%22,9%20,5%19,6%
Lingua          
francese  11 51115 56617 54317 02721 89726 20024 57925 881
tedesco  4 6514 5965 1614 6124 7845 1172 4671 845
italiano  2608019917231 0095 1152 0711 421
altre  1432324763063082 3524 4623 767
Religione, Confessione          
protestanti7 09811 01213 97317 54819 75018 61521 43921 88213 19810 296
cattolicic7892 3272 3873 5003 9443 6385 89115 26213 30510 809
altri142512051474774156681 6407 07611 809
di cui della comunità ebraica  94801116358595558
di cui delle comunità islamiche       764811 723
di cui senza confessioned       7915 6347 549
Nazionalità          
svizzeri7 06811 30614 44718 10820 62520 64026 30730 01224 25022 801
stranieri8332 2842 1183 0873 5462 0281 6918 7729 32910 113

a Dati del periodo 1850-2000: secondo la configurazione territoriale del 2000.

b Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

c Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

d Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

Fonti:Fonte: Autore; censimenti federali

1 - Dalla Preistoria all'alto Medioevo

Le vestigia di un accampamento di cacciatori magdaleniani del 13'000 a.C. costituiscono le più remote tracce della presenza umana rinvenute nell'attuale territorio com. Nel 1990, durante la costruzione dell'A5, furono ritrovati nella località di Monruz (La Coudre), 5 m sotto il livello della strada cant., alcuni focolari circondati da selci scheggiate e da ossa. L'insediamento temporaneo dell'uomo di Cro-Magnon venne favorito dall'insolazione, dalle sponde del lago più ampie rispetto a oggi (il livello del lago era di ca. 3 m inferiore) e dagli spostamenti della selvaggina (cavalli, renne) sull'asse Rodano-Reno. Oltre agli oggetti litici e ossei sono stati ritrovati tre minuscoli ciondoli in lignite, rappresentazioni di fecondità, le prime raffigurazioni umane realizzate in Svizzera. Nel medesimo luogo, un poco più tardi (11'000 a.C.), si insediarono dei cacciatori aziliani; dal momento che i cambiamenti climatici comportarono anche una mutazione nella fauna, le loro prede furono costituite soprattutto da cervi e cinghiali.

Non è stato possibile ritrovare le palafitte segnalate nel XIX sec. nelle vicinanze della chiesa rossa a Le Crêt; la costruzione della stazione inferiore della funicolare che collega la stazione con l'Univ. (1999) ha invece permesso di portare alla luce un insediamento lacustre della tarda cultura di Cortaillod (Neolitico medio). L'analisi dendrocronologica ha permesso di datare la sua origine al 3571 a.C.

L'ipotesi di uno stanziamento durante l'età del Bronzo o del Ferro sulla collina del castello, sito che possiede un carattere difensivo evidente, non è avvalorata. Va tuttavia rilevato che nel bosco di Les Cadolles esiste una tomba della cultura di Hallstatt (prima età del Ferro). A Les Favarges è stata rinvenuta una tomba galloromana, a Fontaine-André un modesto deposito di monete. Terme galloromane risalenti al II e III sec. e situate allo sbocco della Serrière sono state oggetto di scavi nel 1908.

Una necropoli dell'epoca merovingia, una delle più importanti del cant., era localizzata a Les Battieux (Serrières). Nel 1982 lo scavo di 38 tombe del VII sec. ha consentito di ritrovare in particolare una serie di fibbie di cintura a placca, damaschinate o placcate in argento. Ancora a Serrières sono state portate alla luce nella chiesa di S. Giovanni (1945 e 1997) le rovine di un edificio cultuale del VII sec.

Autrice/Autore: Michel Egloff / gbp

2 - Dal Medioevo al 1848

2.1 - Origine e sviluppo della città

Situata presso l'importante via navigabile del lago, allo sbocco di due frequentati passaggi (la gola dell'Areuse, orientata verso la Borgogna tramite il Val-de-Travers, e quella della Seyon, che dava accesso al Val-de-Ruz e al principato vescovile di Basilea), sull'antica via giurassiana della Vy d'Etra, la regione di N. possedeva le naturali premesse per lo sviluppo di un agglomerato urbano. Un promontorio roccioso, delimitato a nord e a est dalla Seyon, offriva una posizione strategica sufficientemente sicura per accogliere un primo insediamento, che verosimilmente risale alla fine del X sec. come attesta la datazione del fossato scavato per sbarrare lo sperone occidentale. La prima menz. conosciuta di N. si trova in una donazione fatta dal re di Borgogna Rodolfo III alla sua fidanzata Ermengarda, il 24.4.1011: fra i beni elencati figura un luogo detto novum castellum (castello nuovo) e qualificato come regalissimam sedem. A lungo si è ritenuto che questo nuovo castello ne abbia sostituito uno più antico, di cui si ignorano l'esistenza e l'ubicazione. Gli scavi della sfarzosa villa romana di Colombier hanno riaperto la discussione, dal momento che alcuni vedono in questa costruzione il predecessore del novum castellum. In realtà, al momento della donazione, N. era probabilmente il centro di una neocostituita proprietà fondiaria, che si era da poco aggiunta alle altre residenze reali e ai mansi signorili (sedes) attraverso i quali il re di Borgogna amministrava le sue terre romande.

Attorno a questo castello primitivo, situato a sud ovest della collina, si stabilì una guarnigione che trasformò a poco a poco la curtis medievale in un piccolo borgo, concentrato tra il fossato occidentale e lo sbarramento naturale rappresentato dalla Seyon. Gli scavi effettuati nella collegiata, la cui costruzione iniziò nell'ultimo quarto del XII sec., come anche quella della parte romanica dell'attuale castello, hanno rivelato l'esistenza di un edificio più antico. Una porta sotto la torre delle prigioni (XIII sec.) e un'altra sotto la torre di Diesse (XIII sec.) proteggevano l'accesso al borgo originario. Più tardi questi passaggi, divenuti troppo angusti, furono sostituiti dalla porta del Chastel e dalla Maleporte, costruite a fianco delle torri.

Prima del 1250 la città si estese in direzione dell'incrocio della Croix-du-Marché, poi della rue des Moulins. Nella seconda metà del XIII sec. raggiunse la sponda sinistra della Seyon, dove si sviluppò un nuovo quartiere (comprendente Neubourg, Chavannes, Grand-Rue e rue de l'Hôpital). Nel XIV sec. il conte Louis de N. avviò la costruzione di un nuovo castello - il nucleo di quello attuale - a nord est della collina, mentre il borgo si dotò di un modesto muro di cinta, rafforzato nel XV sec. e progressivamente caduto in disuso dalla metà del XVII sec.

Nel corso dei successivi tre sec. la città si spinse in direzione del lago, occupando il delta naturale del Seyon ma anche terreni sottratti artificialmente alle acque. Sulla sponda destra vennero costruiti l'edificio del mercato coperto (1572) e diverse eleganti abitazioni, in particolare le case Marval (1609), Chambrier (1660) e Montmollin (1685). Sulla sponda sinistra, la città superò il limite del vecchio muro di cinta e raggiunse il lago. Il tempio rif. du Bas venne edificato nel 1696, un nuovo palazzo com. nel 1790. La costruzione di quest'ultimo venne finanziata con il patrimonio legato da David de Pury alla città e al patriziato di N., che lo utilizzarono per realizzare grandi opere edilizie (liceo, correzione del Seyon, scuola superiore per le ragazze, strada delle Montagnes, ecc.). Nel XVIII sec., oltrepassando la barriera costituita dalle sue vecchie torri, la città si espanse a est, dove man mano prese forma il quartiere signorile ed elegante dell'Hôpital (con i palazzi Pourtalès, DuPeyrou, ecc.). Fino all'inizio del XIX sec. la città si sviluppò lungo le sponde della Seyon e del lago. Nel 1843 la deviazione del fiume, che ne spostò la foce a 600 m in direzione ovest, permise la creazione di nuovi quartieri nel centro urbano.

Tre incendi (1269, 1450 e 1714) e una piena eccezionale della Seyon, l'8.10.1579, causarono alla città di N. importanti danni.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

2.2 - Storia politica e istituzionale

La storia medievale di N. rimane in buona parte sconosciuta. La piena che nel 1579 travolse il palazzo com. distrusse quasi completamente l'archivio cittadino; solo alcune serie contabili si salvarono dalla catastrofe.

Nell'XI e nel XII sec. la storia della città di N. coincideva ancora in larga misura con quella della signoria. Abitata da pescatori, viticoltori e artigiani, la città rimaneva una sorta di estensione della corte signorile. Tuttavia, nell'aprile del 1214 la comunità aveva acquisito un'importanza sufficiente per ottenere dai due cosignori di N., Ulrich III (morte 1225) e Berthold (morte 1260), la concessione di una carta di franchigia, modellata sulle consuetudini di Besançon, che costituì il primo riconoscimento di fatto e di diritto dell'esistenza della comunità cittadina di N. (communitas nostrorum burgensium de Novocastro) e di una sua gestione autonoma (ministeriales villae). Nell'ultimo quarto del XIV sec., diversi documenti attestano l'esistenza di un Consiglio dei Ventiquattro, che agiva e si esprimeva in nome dei cittadini. Il Consiglio era presieduto dal maire di N. (designato dal conte per amministrare la giustizia con l'ausilio di 16 probiviri) e le sue decisioni giudiziarie venivano convalidate tramite l'apposizione del sigillo della mairie (mayorie) di N. Si tratta delle prime testimonianze di un'amministrazione cittadina autonoma, che rimaneva comunque fortemente limitata dal potere signorile. I conti sottoscrissero molto presto patti di comborghesia con le città vicine di Friburgo (1290), Bienne (1295) e Berna (1308), ma si dovette attendere il 1406 per vedere la città concludere un trattato di comborghesia indipendente con Berna e un altro sec. per registrare una forma di autogoverno e di conseguenza una reale emancipazione.

Nel 1522, durante l'occupazione della contea di N. da parte dei cant. conf. (1512-29), il balivo di Obvaldo Niklaus Halter accordò alla città il diritto di istituire un Gran Consiglio di 40 membri da affiancare al Piccolo Consiglio, che in precedenza riuniva in sè le funzioni amministrative, politiche e giudiziarie. Da quel momento i due Consigli, che insieme formavano il Consiglio generale o Consiglio della città, costituirono le autorità di N. In seno al Consiglio generale veniva eletto una sorta di corpo esecutivo denominato i Quatre-Ministraux e composto, a seconda dell'epoca, da quattro a nove persone. Fra queste figuravano un alfiere, due tesorieri e quattro borgomastri. Durante tutto quel periodo la comunità dei cittadini di N., sanzionata dalla carta del 1214, rafforzò la propria autonomia e, grazie ai suoi borghesi esterni particolarmente numerosi sul litorale e nel Val-de-Travers, estese gradualmente il suo potere al di fuori dei limiti urbani, a scapito del potere comitale.

Il passaggio della contea in mano franc. - attraverso il matrimonio nel 1505 tra Johanna von Hochberg e Louis d'Orléans - consolidò ulteriormente il dominio della città sul suo retroterra. In effetti Louis d'Orléans (1509-12), Johanna von Hochberg (1536-44) e François d'Orléans (1558-68) concessero in affitto i redditi della loro contea alla città di N., ciò che assicurò ai Quatre-Ministraux una posizione sempre più rilevante nella gerarchia regionale. Di conseguenza i soli quattro borgomastri rappresentavano il Terzo stato presso la suprema corte d'appello dei Tre Stati, istanza sovrana della contea. Il Piccolo Consiglio di N. era inoltre il solo abilitato a decretare le norme consuetudinarie che avevano valore per l'insieme della contea. Questi aspetti mettono in evidenza il potere acquisito dalla città di N. in seno al corpo delle Quatre-Bourgeoisies, che N. formava assieme a Le Landeron, Boudry e Valangin.

Né il regime Berthier (1806-14), né l'entrata di N. come cant. nella Conf. sviz. (1814) mutarono le istituzioni cittadine, che scomparvero soltanto nel 1848 con la rivoluzione e la proclamazione della Repubblica.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

2.3 - Aspetti economici e sociali

Con la sua topografia tormentata, poco propizia allo sviluppo nel territorio com. di un'ampia zona industriale di produzione, N. ha sempre avuto una vocazione particolare per il settore terziario piuttosto che per il secondario. La presenza di vigneti e del lago ha fatto del commercio del vino e del pesce la principale fonte del reddito che gli ab. di N. hanno ricavato da sempre dal settore primario. Fino all'epoca moderna, quasi tutta l'attività industriale di N. era concentrata nel vallone della Serrière, dove il fiume favoriva l'insediamento di aziende, tra cui mulini (cit. dal 1228), segherie, impianti per la follatura, la battitura e la levigatura e cartiere (dal 1477). L'attività degli artigiani si svolgeva nei quartieri più vicini al centro città (mugnai e artigiani del legno in riva alla Seyon, stagnini, orefici, calderai, ecc., nel quartiere del Coq d'Inde). Gli scambi commerciali di buona parte della contea avvenivano a N., dove si tenevano due (tre dalla seconda metà del XIV sec.) fiere all'anno. Nel XVII e XVIII sec. l'attività economica si concentrò nei settori del commercio, delle banche e dell'editoria. La qualità delle indiane fabbricate nel principato stimolò alcuni commercianti di N. a provvedere alla loro distribuzione su scala mondiale. Si costituirono così grandi case commerciali cui parteciparono le fam. più ricche della città (Pourtalès, Pury, Deluze, Chaillet, DuPasquier, Bovet, Coulon, Bosset, Meuron, Tribolet, ecc.). Dal canto loro, le fam. Perregaux e Rougemont crearono importanti banche a Parigi. I librai della fam. Fauche e la Société typographique de Neuchâtel pubblicarono autori rinomati e distribuirono le loro opere - tra cui l'Encyclopédie - in tutta Europa.

Fino alla fine del XV sec., la compagnia dei mercanti era l'unica corporazione di N. Più tardi vennero create tra le altre quelle dei vignaioli e bottai, dei muratori, dei pescatori e mercanti di pesce (cossons), dei calzolai e conciatori; si trattava tuttavia più di confraternite che non di vere e proprie corporazioni. Il bottino della battaglia di Grandson (1476) permise la nascita di quattro corporazioni denominate Rues (Château, Halles et Moulins, Hôpital et Grand'Rue, Chavannes et Neubourg), attive ancora all'inizio del XXI sec. Gli appassionati del tiro e della vita sociale si riunivano nelle varie compagnie militari (volontari, balestrieri, colubrinieri, poi archibugieri e fucilieri). Molti ab. vi acquisirono le conoscenze utili allo svolgimento dell'attività militare in seno alla milizia o nel corpo degli Armourins, che garantivano la sicurezza della città.

Dopo un primo ospedale, fondato nel 1231 da Berthold de N. nella parte orientale della città e scomparso probabilmente prima della fine del sec., venne realizzato un secondo stabilimento dal conte Louis nel 1373, nei pressi dell'attuale palazzo com. Fino al tardo XVIII sec., N. fu la sola città del principato a essere dotata di un nosocomio in cui si curavano tutti i malati gravi della regione. La creazione ad opera di mecenati di due nuovi ospedali, il primo nel 1783 da parte di David de Pury (attuale stabile dei servizi industriali), il secondo nel 1811 grazie a Jacques-Louis de Pourtalès, rafforzò ulteriormente questo ruolo fino alla metà del XIX sec. A est della città, un lazzaretto destinato ai malati contagiosi esisteva dal XIII sec. e venne smantellato nel 1724.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

2.4 - Chiesa, formazione e cultura

Dal ME N. dipese dalla diocesi di Losanna (decanato di N.). I suoi redditi ecclesiastici erano suddivisi fra il capitolo collegiale, istituito nella seconda metà del XII sec. e composto da sei, poi 12 canonici, e l'abbazia premonstratense di Fontaine-André, fondata nel 1143. Fino alla costruzione del tempio rif. (Temple du Bas), nel 1696, la collegiata, consacrata solo nel 1276 e dedicata alla Vergine, era l'unica chiesa parrocchiale della città. Serrières, che aveva una propria chiesa, dedicata a S. Giovanni e menz. nel 1178, costituiva una parrocchia indipendente, alla quale erano annesse le frazioni di Le Suchiez e Peseux (fino al 1882). Preceduta dalla predicazione di Guillaume Farel, la votazione del 4.11.1530 (il cosiddetto plus, che coinvolgeva i capifam.) segnò il passaggio di N. alla Riforma. Chiamato da Farel, Antoine Marcourt divenne il primo pastore di N. La classe dei pastori venne creata poco dopo il 1537, sul modello di quelle di Berna e del Paese di Vaud. La celebrazione pubblica della messa (ristabilita dal 1806 al 1814 sotto il regime Berthier) fu definitivamente reintrodotta a N. solo nel 1828 nella cappella della Maladière, costruita per le suore dell'ospedale Pourtalès e divenuta in seguito la sede della nuova parrocchia catt.

Anche se l'esistenza di un insegnante è attestata in alcune occasioni durante il XIV-XV sec., strutture scolastiche vere e proprie si svilupparono soltanto dopo la Riforma. Una scuola secondaria (collegio) fu attiva a partire dal XVI sec. Nel XVIII sec. prese il via un embrionale insegnamento acc. con l'istituzione di una cattedra di filosofia e di matematica (1731-42, riattivata nel 1792). L'istruzione pubblica aperta a tutti risale tuttavia solo al primo quarto del XIX sec.; da allora le infrastrutture scolastiche si sono moltiplicate, in genere nel quadro cant. Una prima Acc., fondata con il sostegno del principe, fu attiva dal 1838 al 1848, ma venne chiusa dalle autorità della Repubblica, che la ritenevano troppo conservatrice. Nel XVIII sec., con la diffusione dell'Illuminismo, le attività culturali della città iniziarono a svilupparsi. Nel 1769 venne aperta una sala di musica (teatro municipale fino al 1999) e nel 1788 la biblioteca cittadina, futura Biblioteca pubblica e univ. Nella prima metà del XIX sec., Paul-Louis-Auguste e Louis Coulon diedero vita al Museo di storia naturale (1835), mentre Maximilien de Meuron fondò la Soc. degli amici dell'arte (1842).

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

3 - Dal 1848 all'inizio del XXI secolo

3.1 - Il tessuto urbano

L'entrata in funzione delle linee ferroviarie fra il 1857 e il 1860 (Jura-Industriel, Franco-Suisse, Ouest-Suisse) stimolò un forte sviluppo urbano nell'area dei primi contrafforti del Giura. Nella seconda metà del XIX sec. sui due lati delle linee ferroviarie si costituirono diverse aree abitative, segnatamente a ovest (Evole, Port-Roulant, Poudrières, Parcs, Beauregard, ecc.), nel vallone dell'Ecluse e nel quartiere dei Beaux-Arts. Quest'ultimo venne guadagnato al lago grazie al materiale proveniente dal livellamento della collina del Crêt-Taconnet, a sud della stazione (1882), resosi necessario per l'ampliamento delle strutture ferroviarie. A Serrières venne creato il quartiere operaio Cité Suchard (1892-1908), considerato un modello per l'alloggio a carattere sociale. Fu solo nel XX sec. che si formarono, con l'occupazione degli ultimi spazi edificabili fra lago, città, vigneti e foresta, i grandi quartieri residenziali odierni (Serrières, Vauseyon, Suchiez, Cadolles, Acacias, Denis-de-Rougemont, Maladière, Fahys, Orée ecc.). La fusione di La Coudre con N., nel 1930, comportò l'accrescimento del territorio com. con il nucleo del vecchio villaggio e con alcuni quartieri periferici (Monruz, Favarge, ecc.), che registrarono un forte sviluppo nella seconda metà del XX sec. La città si ingrandì ancora di qualche ettaro con una nuova colmatura delle rive, eseguita negli anni 1960-70 (area di svago delle Jeunes-Rives). All'inizio del XXI sec. il quartiere situato a est della stazione ferroviaria è stato sottoposto a una ristrutturazione urbanistica modello (Ecoparc); nel nuovo comparto sono tra l'altro ospitati il nuovo Conservatorio e la scuola univ. professionale dell'arco giurassiano (HE-Arc, parte dell'HES-SO).

Racchiusa fra la montagna e il lago, la città di N. costituisce un punto di strozzatura per la circolazione stradale. Intasato dal traffico, il centro città fu reso zona pedonale nel 1973. Dal 1994 gallerie autostradali (A5) consentono al traffico lungo la direttrice est-ovest di transitare sotto la città. La costruzione dell'ultimo tronco dell'A5 fra N. e Auvernier (tunnel di Serrières) è iniziata nel 2008.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

3.2 - Storia politica e istituzionale

Le antiche istituzioni cittadine scomparvero con la proclamazione della Repubblica nel 1848. L'introduzione di nuove strutture fu accompagnata da forti resistenze da parte dei cittadini patrizi di N., che temevano la perdita dei loro beni. Dal 1856 al 1888 la città venne amministrata contemporaneamente da un municipio di ispirazione repubblicana (com. politico) e da un consiglio amministrativo designato dai soli cittadini patrizi. Questo antagonismo fu superato solo nel 1874 grazie a una sentenza del Tribunale fed., che respinse le pretese dei cittadini patrizi ed ebbe quale conseguenza la soppressione definitiva di tutti i diritti dell'ancien régime attraverso l'adozione della legge sui com. del 1888. Da allora la città è amministrata da un municipio (consiglio generale) e da un consiglio com. Composti all'inizio esclusivamente da esponenti radicali, questi due consigli si aprirono progressivamente, dapprima ai liberali (conservatori, eredi delle idee del patriziato cittadino), poi ai socialisti - presenti nel legislativo dal 1912, dopo l'introduzione del sistema proporzionale, e nell'esecutivo dal 1920 - e infine, nella seconda metà del XX sec., a diversi partiti appartenenti all'estrema sinistra (POP) o all'area ecologista. Radicali, liberali (spesso in congiunzione) e socialisti rimasero comunque le tre principali forze politiche del com. di N. durante tutto il XX sec. Nel 1992 si delineò per la prima volta una doppia maggioranza di sinistra (socialisti, ecologisti e partiti minori) nei consigli cittadini (nel 2008 hanno ottenuto tre seggi su cinque nell'esecutivo e 24 su 41 nel legislativo); nello stesso anno la socialista Monika Dusong fu la prima donna a essere eletta nell'esecutivo e più tardi a ricoprire la carica di sindaco (1996-97). Nel 2004 l'UDC ha fatto il suo ingresso nel legislativo. I liberali e i radicali si sono fusi nel 2008, dando vita al partito liberale-radicale neocastellano.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

3.3 - Aspetti economici e sociali

Nel XIX e XX sec. si affermarono a N. diverse aziende conosciute sul piano intern.: la Suchard, insediatasi già nel 1826 a Serrières, la fabbrica di telegrafi e apparecchi elettrici creata da Matthias Hipp nel 1860 (divenuta più tardi Favag SA), le Fabriques de tabac réunies (1925, oggi Philip Morris), l'Ebauches (1926) e la Métaux précieux (1936, oggi Metalor). Le cartiere di Serrières, i mulini Bossy e diverse manifatture nel settore della produzione orologiera completavano il tessuto industriale, relativamente debole, di N. Alla fine del XX sec. la cessazione delle attività o la delocalizzazione delle grandi industrie (Suchard, cartiere, Favag, ecc.) hanno provocato profondi mutamenti sociali (disoccupazione) ed economici. A Serrières e a Monruz, i tradizionali centri produttivi si sono frazionati in varie piccole e medie imprese, mentre l'amministrazione cant. si è insediata in immobili per uffici; a Serrières-Sud, invece, la Philip Morris prosegue il suo ampliamento. L'arrivo a N. nel 1984 del Centro sviz. di elettronica e di microtecnica (CSEM) ha garantito alla città una posizione privilegiata nello sviluppo delle microtecnologie. La creazione dell'Ist. di microtecnica dell'Univ. (1975), che intensificherà la sua collaborazione con il Politecnico di Losanna dal 2009, e del parco scientifico e tecnologico Neode (2003) hanno rafforzato ulteriormente questo polo. Nella regione di Pierre-à-Bot è in fase di sviluppo un nuovo quartiere industriale, che accoglie aziende locali e straniere quali Autodesk (informatica), Baxter Bioscience, Kyphon, Johnson & Johnson (settore medico) e Stonehage (gestione patrimoniale). In centro città hanno aperto una filiale Bulgari (gioielleria, orologeria, ecc.) e Bertolucci (orologeria), quest'ultimo sostituito nel 2002 da Officine Panerai (gruppo Richemont). L'Ufficio fed. di statistica si è stabilito a N. nel 1998.

Nel 1859 N. si dotò di un'azienda del gas, nel 1896 di un'azienda elettrica. La costruzione di una rete di trasporti pubblici (tram) ebbe inizio nel 1893. L'ospedale di Les Cadolles sostituì il vecchio nosocomio cittadino nel 1914. Nel 1972 la fondazione Pourtalès affidò la gestione del suo ospedale alla città; i due ist. costituirono l'unità ospedaliera di N. Questa struttura è scomparsa nel 2006 con la creazione sul piano cant. dell'ente ospedaliero neocastellano (Hôpital neuchâtelois), di cui il Nouvel Hôpital Pourtalès (NHP) costituisce uno degli elementi qualificanti. Lo stabilimento di Les Cadolles, per contro, è stato chiuso nel 2005 e permetterà la creazione di una zona a carattere sia abitativo che lavorativo (fine dei lavori prevista per il 2010). L'ospedale della Providence, creato nel 1858 dalla comunità catt. di N., è una fondazione privata di interesse pubblico, che collabora con l'ente ospedaliero cant. dal 2007.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

3.4 - Chiese, formazione e cultura

Nel 2003 le parrocchie rif. di N. si sono riunite in un'unica comunità parrocchiale, articolata in otto, poi, dal 2008, quattro spazi in cui la parrocchia struttura la propria vita comunitaria. Nel 2000 il numero di rif. rappresentava a malapena un terzo della pop. La tradizione di una parrocchia rif. di lingua ted. perdura da diversi sec. (la prima menz. di un pastore "ted." risale al 1770). Il culto catt.-romano è organizzato in quattro parrocchie cittadine: Nostra Signora, S. Nicola, S. Norberto (La Coudre) e S. Marco (Serrières). La chiesa neogotica di Nostra Signora dell'Assunzione, detta chiesa rossa, costruita in pietra artificiale da Guillaume Ritter (1897-1906), ha ottenuto il rango di basilica minore nel 2008. Due missioni assicurano il ministero sacerdotale alle importanti comunità di immigrati it. e portoghesi. La parrocchia catt.-cristiana, sorta nel 1912, è dotata di un proprio luogo di culto dal 1967 ed estende il suo ministero all'insieme della riviera neocastellana e a parte del Val-de-Ruz. La piccola comunità isr. di N. fa capo alla sinagoga di La Chaux-de-Fonds. Due centri culturali islamici sono stati fondati alla fine del XX sec.

Chiusa dai repubblicani nel 1848, l'Acc. venne riaperta nel 1866 (seconda Acc.), assumendo il rango di Univ. nel 1909 (Università di Neuchâtel). L'Osservatorio cant. con sede a N. (fondato nel 1858), che dal 1860 fornisce l'ora esatta alla Svizzera, nel 2007 è stato integrato nel CSEM. Una scuola di orologeria venne creata dalla città nel 1871; divenuta scuola di meccanica e di elettricità nel 1936, nel 1978 venne integrata nel Centro professionale del litorale neocastellano (CPLN). Nel 1894 venne istituita la scuola superiore femminile, poi divenuta il ginnasio misto Numa Droz, mentre nel 1900 fu fondata la scuola superiore di commercio; i due ist. formarono dal 1997 il liceo Jean Piaget. Da parte sua, il cant. ha creato a N. diversi ist. scolastici superiori, ad esempio il liceo cant. (1873), che assieme al liceo del Val-de-Travers ha dato origine al liceo Denis de Rougemont nel 1997, o le scuole professionali. Fondato nel 1918, il Conservatorio di musica è dal 2008 una sezione esterna della scuola univ. professionale di musica di Ginevra (HES). Lo stesso anno, i cant. Berna, Giura e N. hanno deciso di riunire a N. le sedi della scuola univ. professionale dell'arco giurassiano (HE-Arc, parte dell'HES-SO), che offre una formazione relativa alle arti applicate (conservazione e restauro), l'economia, l'ingegneria e le professioni sanitarie.

Il quotidiano L' Express, fondato a N. nel 1738 con il nome di Feuille d'Avis de Neuchâtel, opera dal 1996 in collaborazione editoriale con L' Impartial di La Chaux-de-Fonds. La città di N. è proprietaria di tre grandi musei, quello di storia naturale (1835), quello d'arte e storia (1885) e il museo etnografico (1904); dal 1983 finanzia fra l'altro, insieme al cant., la Biblioteca pubblica e univ. Creato e sostenuto dalla città e dai com. rivieraschi, il Théâtre du Passage è stato inaugurato nel 2000; la nuova istituzione ha sostituito la sala di musica del 1769 che, con il nome di Maison du concert, accoglie da allora compagnie indipendenti. Il Centro Dürrenmatt, che dipende dalla Biblioteca nazionale sviz., è stato inaugurato nel 2000. A N. si trovava uno dei siti (arteplage) di Expo.02. Un nuovo stadio di calcio è stato inaugurato alla Maladière nel 2007. Numerose soc. musicali e teatrali assicurano a N. un'intensa vita culturale, ulteriormente arricchita da manifestazioni di grande portata quali il Festival intern. delle marionette (dal 1985) e il Festival intern. del film fantasy (NIFFF, dal 2000). La festa della vendemmia, che dal 1925 si svolge nella forma attuale, richiama a N. ogni autunno decine di migliaia di persone.

Autrice/Autore: Jean-Pierre Jelmini / gbp

Riferimenti bibliografici

Archivi
– ACit Neuchâtel, AEN, BPUN
Fonti
– G.-A. Matile, Déclarations ou points de coutume rendus par le Petit Conseil de la ville de Neuchâtel, 1836
FDS NE, 1
Bibliografia