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Fresens

Com. NE, distr. Boudry; (1265: Hiremanz dit de Fressen). Pop: 181 ab. e 38 case nel 1632, 169 ab. nel 1750, 193 nel 1850, 234 nel 1880, 175 nel 1900, 147 nel 1950, 218 nel 2000. In località Pont Porret sussistono muro e selciatura romani della Vy d'Etra; a La Salette vi sono tracce di una costruzione romana. A Le Tombet è stata rinvenuta una necropoli merovingia. F. appartenne dapprima all'allodio di Gorgier, passato sotto il controllo dei signori d'Estavayer nel XIII sec.; la castellania di Gorgier divenne un feudo dei signori de Neuchâtel nel 1344. F. fa parte della regione detta La Béroche e dipende dalla parrocchia di Saint-Aubin. Durante i moti rivoluzionari del 1831, F. fu il primo com. della Béroche a innalzare un albero della libertà. Nel XIX sec. l'artigianato tessile, e soprattutto la fabbricazione di merletti, occupò parte della pop.; una piccola bottega aperta nel 1914 è diventata una falegnameria industriale nel 1971. Tuttavia F. è sempre stato un villaggio principalmente agricolo e conserva ancora oggi la sua identità rurale.


Bibliografia
– L. Nussbaum, «L'exode rural à Fresens, village neuchâtelois», in Bulletin de la Société neuchâteloise de Géographie, 16, 1970-1971, 75-85
– B. Vauthier, Terre entre lac et Jura, la Béroche, 1985

Autrice/Autore: Olivier Girardbille / pcr