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Bevaix (comune)

Com. NE, distr. Boudry; (998: in villa Bevacensi; 1139: Betuaci). Villaggio raggruppato di fronte a un piccolo altopiano paludoso, nei pressi del lago di Neuchâtel. Pop: 36 fuochi nel 1559, 431 ab. nel 1750, 740 nel 1850, 1074 nel 1900, 1217 nel 1950, 1945 nel 1970, 3603 nel 2000.

Otto insediamenti lacustri sono stati scoperti in riva al lago: cinque risalenti al Neolitico e tre all'età del Bronzo; della stessa epoca sono un menhir ai piedi della montagna e una necropoli della cultura dei campi di urne a ovest del villaggio. Nella baia di B. sono state ritrovate piroghe monossili e imbarcazioni, che hanno permesso di individuare le informazioni tecniche di costruzione navale in epoca galloromana. Alcune tombe murate su tre piani, di epoca burgunda, sono state distrutte in seguito a lavori in località Châtelard. Nel 998 venne fondato il convento di B., dotato di un piccolo territorio sul quale sorse una signoria la cui estensione corrispondeva a quella dell'attuale com. di B. Verso il 1263, divenne proprietà comune dei signori de Gorgier, de Colombier e del priore. Il conte di Neuchâtel possedeva i diritti di custodia, di levare truppe e di far eseguire le pene capitali. A B. era in vigore il diritto consuetudinario di Neuchâtel. Dopo la Riforma, tra il 1541 e il 1545, la signoria di B. passò a Johann Jakob von Wattenwyl, signore di Colombier e nel 1564 ai conti di Neuchâtel. La giustizia civile era amministrata da un maior, con diritto di appello presso i tre scoltetti e il conte di Neuchâtel. La giurisdizione (mairie), menz. dal 1362, fu soppressa nel 1832 a vantaggio di Boudry, già sede del tribunale penale. Il santuario di B., situato vicino al monastero e andato in rovina, venne sostituito nel 1605 da una nuova chiesa, nel centro della località. Il villaggio di B. è menz. fin dalla fondazione del priorato. Nel 1263 un accordo fra gli scoltetti determinò i diritti degli ab.; questi si organizzarono e alla fine del XV sec. riuscirono ad ottenere dal priore alcune proprietà (boschi, prati, terre incolte). All'inizio del XVI sec. essi tentarono senza successo di dotarsi di statuti e di liberarsi dalle ammende più onerose. Il XVIII sec. fu caratterizzato da violenti conflitti tra i residenti senza diritti civili e i vicini per lo sfruttamento dei boschi. All'inizio del XIX sec. B. sostenne con decisione il movimento repubblicano. Molti ab. di B., attirati dalle fabbriche di tela indiana, si spostarono nella bassa Areuse, ma il villaggio non perse il suo carattere rurale. Il paesaggio cambiò in seguito ai lavori di bonifica di inizio XX sec. e alle ricomposizioni parcellari del 1941-45 e del 1960. La costruzione della stazione (1859-60) e lo sviluppo dei trasporti su strada trasformarono B. in un com. residenziale. Le poche industrie presenti sono specializzate nella tecnica di precisione.


Bibliografia
– A. Schnegg, «Bevaix, du prieuré clunisien à la seigneurie», in MN, 1958, 12-28
MAS NE, 2, 1963, 395-418
– J.-D. Morerod, «La fondation de Bevaix et les débuts de l'histoire neuchâteloise», in RHN, 1998, 193-210

Autrice/Autore: Germain Hausmann / pcr