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Erlach (comune)

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Com. BE, capoluogo del distr. omonimo, all'estremità superiore del lago di Bienne; (1185: Erilacho; 1274: Cellie, franc. Cerlier). La cittadina medievale comprende il castello (in origine con una fortezza esterna), la città vecchia, situata sul contrafforte orientale del Jolimont (nella tipica posizione di sperone), il mercato (parallelo al pendio), il sobborgo (che si estende a forma di cuneo sulla pianura) e l'ex villaggio di Sunkort (con la relativa chiesa); al com. appartiene anche l'exclave di Wald, sul Jolimont. Pop: 70 fuochi nel 1635, 427 ab. nel 1764, 619 nel 1850, 848 nel 1900, 704 nel 1930, 791 nel 1950, 858 nel 1960, 1123 nel 2000.

È stata rinvenuta una necropoli altomedievale sulla "via dei morti" (Totenweg). Nel 1264/66 E. ottenne dal conte Rudolf II de Neuchâtel-Nidau una carta di franchigia. La chiesa di Sunkort, dedicata a S. Ulrico, potrebbe essere stata una fondazione privata (Eigenkirche) dei signori von Fenis nell'XI sec. La torre del coro risale al XV sec., mentre la massiccia navata fu ricostruita nel XVII sec. L'abbazia benedettina di E. (Sankt Johannsen) venne fondata intorno al 1100. Il castello, con il nucleo medievale e la più recente torre occidentale (1500 ca.), fu sede amministrativa fino al 1848; dal 1874 vi trova spazio una scuola speciale cant. Il municipio, posto fra la città vecchia e il mercato, conserva l'unica porta cittadina rimasta. La parte più antica dell'edificio risale al XIV sec., mentre la prima sala del Consiglio o delle Guardie fu costruita nel XV sec.; la cantina venne aggiunta a ovest all'inizio del XVI sec. Nel 1455 la cittadinanza fondò un ospedale (l'odierna casa com.). Il distr. giudiziario cittadino, molto circoscritto, coincideva probabilmente con il territorio del villaggio di Sunkort, menz. nel 1372. Lo scoltetto era a capo della città e del tribunale, e fino al 1798 veniva coadiuvato da 12 Consiglieri e da un comitato di cittadini (zu Burgeren) di 6-18 membri. Il tribunale cittadino si riuniva nella piazza della città vecchia, mentre il patibolo si trovava a nord di Ins.

Come già sancito nella carta di franchigie, E. deteneva il diritto di mercato; la "casa del mercato" (Merithuse) è attestata nel 1367. Oltre ai mercati settimanali erano previste due fiere annuali (quattro nel XIX sec.). Fino al XIX sec. il settore agrario era dominato dalla viticoltura, ma anche l'artigianato aveva una certa rilevanza; introiti supplementari giungevano dalla pesca e dal trasporto lacuale. La correzione delle acque del Giura (1874-82, 1962-72) permise di ricavare nuovi terreni; la bonifica integrale fu portata a termine negli anni 1971-86. Dalla seconda metà del XIX sec. l'industria orologiera mise a disposizione numerosi posti di lavoro. Fondato nel 1927, il laboratorio di incisoria chimica di E. (in seguito Gravure SA) era il maggior datore di lavoro di E., con un centinaio di dipendenti. L'abitato pittoresco (con edifici tardogotici ben conservati), la vicinanza al lago e all'isola di San Pietro, con l'importante riserva naturale di Heidenweg, rendono E. una meta di importanza sovraregionale per escursioni e attività di svago, anche se si tratta di una località relativamente poco accessibile.


Bibliografia
– AA. VV., Ein frühmittelalterliches Gräberfeld bei Erlach BE, 1992
MAS BE Land, 2, 1998, 43-120

Autrice/Autore: Hans-Rudolf Egli / vfe