13/07/2011 | segnalazione | PDF | stampare | 

Savièse

Com. VS, distr. Sion; (prima del 1200: Saviesi; 1224: Savisia; antico nome ted.: Safiesch). Situato sulla sponda destra del Rodano, si estende su oltre metà del territorio del distr. e confina a nord con le Alpi bernesi (passo del Sanetsch). Comprende i sei villaggi di Saint-Germain (centro del com.), Chandolin, Granois, Drône, Roumaz e Ormone e diverse frazioni (quelle di Malters e di Zuchnats scomparvero nel XV sec.). Pop: 1703 ab. nel 1850, 2259 nel 1900, 3131 nel 1950, 5341 nel 2000. Sono state rinvenute sepolture dell'età del Bronzo (2300-1600 a.C.). S. fu una castellania del vescovo di Sion, che nel 1219 vi fece edificare la fortezza di Seta. Nel XIII e XIV sec. subì le incursioni dei Savoia, malgrado il trattato stipulato fra Pietro II di Savoia e il vescovo nel 1260. Gli ab. di S., per sec. in conflitto con quelli di Conthey, dovettero difendere i loro diritti anche contro le pretese di Sion. Gli statuti del 1447 vennero rivisti nel 1619 e 1661. S. ottenne il diritto di proporre e nominare il castellano e l'usciere, ma rimase sotto l'autorità nominale del vescovo fino al 1798. I villaggi di S. furono incendiati dai Savoia durante le guerre di Borgogna nel 1475. Nel 1798, dopo il combattimento di Chandolin, S. venne condannato dai Francesi a versare pesanti contributi e nel 1801 il generale Louis-Marie Turreau de Garambouville fece occupare il com. da diverse compagnie. Attribuito alla decania di Sion nel 1798, S. fece poi parte di quella di Hérens (1815-39) e in seguito del distr. di Sion.

Sul piano ecclesiastico la parrocchia di S. è attestata dall'XI sec. Il diritto di collazione fu detenuto dal decano del capitolo di Sion fino al 1917, quando passò al vescovo. La chiesa dedicata a S. Germano, bruciata nel 1475, fu sostituita da un edificio in stile gotico (1520), ampliato nel 1880. Una cappella venne eretta a Drône nel 1634. Dal ME i canali di irrigazione (bisses) favorirono lo sviluppo dell'agricoltura. L'allevamento ebbe un ruolo di rilievo fino alla metà del XX sec. Dal ME gli ab. di S. sfruttarono boschi e pascoli nella contea della Gruyère, spec. nel Saanenland. All'inizio del XXI sec. il com. possedeva ancora dei pascoli a Gsteig. La ricomposizione parcellare venne attuata negli anni 1950-70. Negli ultimi decenni del XX sec., l'allevamento è stato soppiantato dalla viticoltura (274 ettari nel 1980). La strada S.-Sion venne ampliata nel 1920. Dalla fine del XIX sec. il pianoro di S. fu molto apprezzato dai Ginevrini e dai Losannesi. Ernest Biéler e altri pittori costituirono la scuola di S. Dalla fine del XX sec. si è registrato un forte sviluppo del turismo estivo e invernale. Un museo locale è stato aperto a Granois nel 1995. Nel 1941 il settore primario offriva il 75% dei posti di lavoro nel com., nel 2005 ancora il 34%. S. è caratterizzato da un forte pendolarismo verso Sion e Conthey.


Bibliografia
L'Ecole de Savièse, cat. mostra Martigny, 1974
– AA. VV., Savièse, 1982
– A. e J.-P. Defago, Savièse… au temps jadis, 1983
– R.-M. Roten Dumoulin, Savièse: une commune rurale dans le Valais du XIXe siècle, 1990
– F.-O. Dubuis, A. Lugon, «Les premiers siècles d'un diocèse alpin», in Vallesia, 50, 1995, 144 sg.
– R.-M. Roten Dumoulin, «La quête de l'eau à Savièse», in Ann. val., 1995, 329-340
– D. Reynard, «La vie d'une communauté rurale au XVe siècle: les statuts de Savièse de 1447», in Ann. val., 2003, 85-112

Autrice/Autore: David Rey / gbp