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Baud-Bovy, Daniel

nascita 13.4.1870 Ginevra, morte 19.6.1958 Ginevra, rif., di Céligny. Figlio di Auguste ( -> 1). ∞ 1) Jeanne-Catherine Barth, pianista; 2) Alice Thékla Nachmann, nata Mayer. Seguì una buona parte degli studi artistici e letterari a Parigi, dove frequentò l'ambiente dei simbolisti. Fu conservatore del Museo Rath (1905-13) e diresse la scuola di belle arti di Ginevra (1909-19). Per l'Esposizione nazionale del 1896 scrisse Le Poème alpestre, su musica di Emile Jaques-Dalcroze. Insieme al fotografo Fred Boissonnas, in diverse occasioni suo compagno di viaggio, pubblicò l'opera En Grèce, par monts et par vaux (del 1910). Le sue commedie per l'infanzia, le novelle e i romanzi furono spesso illustrati dai suoi amici pittori. La notevole produzione di critico e storico dell'arte di B. comprende lavori dedicati alla scuola ginevrina di pittura, a Ferdinand Hodler, Barthélemy Menn, Rodo, Camille Corot, all'arte bucolica e all'incisione. B. fu pres. della commissione fed. delle belle arti (1916-38) e fece parte delle fondazioni Gottfried Keller e Pro Helvetia. Dottore h.c. dell'Univ. di Ginevra.


Archivi
– Fondo Baud-Bovy presso BPUG
Bibliografia
– P. M. Monnier, D. Baud-Bovy, 1870-1958, cat. mostra Ginevra, ms., 1970
– P. M. Monnier, «Les archives Baud-Bovy», in Genava, n.s., 18, 1970, 161-173

Autrice/Autore: Claude Lapaire / gbe