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Mörel

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Ex. com. VS, dal 2009 forma con Filet il com. di M.-Filet; (1203: Morgi). Fino alla fusione, M. fu il capoluogo del distr. Raron orientale. Il territorio com. si estende su una stretta fascia lungo la sponda destra del Rodano. Pop: 210 ab. nel 1850, 327 nel 1900, 433 nel 1950, 541 nel 1980, 524 nel 2000.

La contea di M., che comprendeva il territorio tra il Deischbach e la Massa, dalla prima metà dell'XI sec. costituiva una signoria savoiarda; probabilmente fu in parte donata al vescovo Aimone di Savoia, e in parte lasciata in eredità dal conte Ulrich von Lenzburg. In origine l'amministrazione di M. era sottoposta ai signori de Granges. Non più tardi del 1224 il feudo passò al vescovo di Sion, e in seguito ai signori von M., che verosimilmente derivavano dal casato dei conti de Castello-Crollamonte, dell'Italia settentrionale. I signori di M. risiedevano nelle due fortezze di Mancapan e Dirrenberg, distrutte per motivi sconosciuti nel 1260 dal conte Pietro II di Savoia. Nel 1261 il conte Konrad II von M. vendette i propri diritti al vescovo Heinrich von Raron.

Il vescovo Boniface de Challant trasformò M. in una giurisdizione amministrata dal maior Jakob Buos, di origine non nobile (menz. dal 1301). Nel 1348 per l'ultima volta il vescovo Guichard Tavel prestò omaggio per M. al conte di Savoia. A causa di dispute ereditarie l'amministrazione della giurisdizione si frammentò: nel 1421 l'amministratore apostolico Andrea dei Benzi (de Gualdo) la assegnò a due titolari con pari diritti, che a partire dal 1441 li esercitarono alternativamente e secondo una successione annuale.Nel 1452 e nel 1568 i com. di M., Bitsch, Ried-M., Greich, Goppisberg, Betten, Filet, Bister e Grengiols (sorti nel XIV e XV sec.) acquisirono le due metà della giurisdizione, e nel XV sec. anche le cariche di ufficiale giudiziario di M. e Grengiols. La decania (desenus) di M. (menz. nel 1446) fu presto cit. nelle fonti come terziere di M., o come terziere superiore della decania di Raron. Il terziere di Raron designava l'alfiere, quello di M. il capitano della decania. Poiché il complesso formato da M., Bitsch, Ried, Greich, Goppisberg, Betten e Filet era considerato pari ai due terzi del terziere decaniale, mentre Grengiols e Bister costituivano un terzo soltanto, il maior di M. restava in carica due anni e quello di Grengiols unicamente un anno. Martisberg, che pure faceva parte del terziere superiore, rimase fino al 1798 una castellania vescovile. Nel 1798 il terziere di M. fu suddiviso fra i distr. di Goms e Briga, ma nel 1802 tornò a far parte della decania di Raron. Divenuto cant. del Dip. franc. del Sempione, nel 1815 fu definitivamente annesso come semidistr. al distr. di Raron (dal 1844 Raron orientale).

La parrocchia di M., che in origine coincideva con il nucleo della contea, è attestata, come quella di Grengiols, fra il 1189 e il 1203. In seguito Grengiols fece capo a M., per poi formare nuovamente una parrocchia autonoma nel 1634. L'imponente chiesa di S. Ilario (XIII sec.) fu rinnovata in stile gotico da Ulrich Ruffiner (1527-47), poi nel XVIII sec. venne trasformata in stile barocco. La cappella barocca Zu den Hohen Flühen sulla strada per Bitsch fu costruita tra il 1726 e il 1721. Ried e Betten si staccarono da M. risp. nel 1904 e nel 1910; all'inizio del XXI sec. la parrocchia comprendeva i villaggi di M., Bitsch, Greich, Goppisberg, Filet e Bister.

M. sorge sul cono di deiezione di un torrente che spesso straripava e danneggiava l'abitato, prima di venire arginato nel 1846. Gli statuti com. sono del 1515. All'inizio di giugno del 1799 il villaggio fu saccheggiato dalle truppe franc. Com. a carattere rurale, viveva principalmente di allevamento. Dal 1854, con l'apertura di Riederalp al turismo, si sviluppò l'attività dei somieri. Con la costruzione delle funivie di Riederalp (1950-53, ricostruzione nel 1976), M. divenne a pieno titolo la porta d'accesso alla zona dell'Aletsch. Sopra il villaggio si sviluppò la stazione termale di Breiten, aperta nel 1965. La centrale elettrica Rhowag, insediatasi a M. nel 1943, fu sostituita dalla Aletsch AG nel 1951. Nel 2000 oltre i tre quarti della pop. attiva lavoravano nel terziario.


Bibliografia
– P. Arnold, Licht und Schatten in den 10 Gemeinden von Oestlich-Raron im Wallis, 1961
MAS VS, 3, 1991, 1-70

Autrice/Autore: Arthur Fibicher / vfe