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Cresima e Confermazione

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La cresima (detta anche confermazione, dal lat. confirmatio, o sigillo, dal lat. consignatio) è un sacramento conosciuto nelle Chiese catt., catt.-cristiana, orientale e anglicana, e costituisce il rito conclusivo del battesimo. L'usanza di confermare i bambini subito dopo il battesimo, ancora attuale nelle Chiese orientali, venne abbandonata nelle Chiese occidentali nel XII sec.

Nella Chiesa catt., il Concilio di Trento rivalutò il sacramento della confermazione; in Svizzera la cresima, che dal Concilio Vaticano II non è più affidata al solo vescovo, viene amministrata a bambini di un'età compresa fra i dieci e i 12 anni. Ultimamente in numerose parrocchie sviz., non però nel Ticino, l'età dei cresimandi è stata portata ai 16-18 anni e la cresima ha così acquisito quel carattere di Rito di passaggio religioso e sociale che ha sempre avuto nella confermazione prot.

In it. il termine cresima è riservato al sacramento catt., mentre per il rito prot. viene utilizzato unicamente il vocabolo confermazione. In ted. si distingue tra Firmung catt. e Konfirmation prot., mentre in franc. si utilizza la parola confirmation per entrambi.

Ulrich Zwingli e Giovanni Calvino rifiutarono il sacramento catt. della cresima e introdussero con la Riforma l'insegnamento religioso per bambini e giovani sotto forma di istruzione postbattesimale o di preparazione in vista dell'ammissione alla Cena eucaristica (Educazione religiosa). Tale preparazione si concludeva con la confirmatio, un esame sostenuto di fronte al pastore. Sebbene nelle Chiese evangelico-rif. non sia mai esistita una interpretazione unanime della confermazione, essa finì con l'occupare una posizione centrale nella vita religiosa del singolo e dell'intera comunità. Le origini della confermazione moderna vanno ricercate nel Pietismo e nell'Illuminismo. Suo iniziatore fu il pietista di Francoforte Philipp Jakob Spener, che nel 1668 definì il voto personale e l'esortazione spirituale quali elementi centrali. In Svizzera la confermazione pubblica fu introdotta in maniera graduale: adottata dapprima dalle comunità rurali di Basilea (1725), Bienne (1752) e Zurigo (1760), solo attorno al 1850 era diffusa ovunque. Nella Svizzera franc. la Chiesa di Neuchâtel (liturgia di Osterwald) fu la prima ad adottare la confermazione pubblica, detta ratification. Seguirono nel 1725 le comunità del Paese di Vaud, malgrado le riserve di Berna, e nel 1737 quelle di Ginevra. Nella Svizzera ted. la confermazione si teneva e si tiene tuttora una delle domeniche seguenti la Pentecoste, mentre nei cant. di Neuchâtel, Vaud e Ginevra la domenica delle Palme.

Diverse interpretazioni della confermazione si sovrapposero e si susseguirono. Secondo la dottrina ufficiale, essa era una conferma del battesimo infantile e un'ammissione alla Cena eucaristica. Il Pietismo poneva in primo piano la professione di fede personale da parte dei credenti; la formula della confermazione sottolineava lo stato individuale della fede come regola di vita. Nel XIX sec. l'Illuminismo conferì alla confermazione una forte impronta moraleggiante e razionalistica, rendendola una cerimonia religiosa emotiva dedicata ai giovani, un rito di passaggio che introduceva ai privilegi degli adulti, ad esempio in materia di abbigliamento e di generi voluttuari. Per questo la confermazione si radicò profondamente nella coscienza sociale. Oggi viene intesa sempre più come una funzione religiosa speciale celebrata in occasione del passaggio dall'infanzia alla giovinezza, durante la quale si festeggia e si convalida dal punto di vista religioso l'acquisizione di una nuova identità e dell'autonomia propria della Maggiore età. Tra la pop. rif. la confermazione è un rito molto ben radicato: nel 1998 più dell'80% dei giovani rif. è stato confermato.


Bibliografia
– H. Vuilleumier, Histoire de l'église réformée du Pays de Vaud sous le régime bernois, 4, 1933, 136-147
– L. Vischer, Die Geschichte der Konfirmation, 1958
– C. Burckhardt-Seebass, Konfirmation in Stadt und Landschaft Basel, 1975
TRE, 19, 437-451
Confirmation et multitudinisme, 1990
– W. Kramer, «Konfirmation als Kasualgottesdienst: Welcher Kasus wird begangen?», in Der evangelische Erzieher, 49, 1997, 295-307

Autrice/Autore: Werner Kramer / lca