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Mase

Com. VS, distr. Hérens; (ca. 1100: villa Magis; fino al 1902 Mage, Mase - dialetto - dal 1898). Situato sulla sponda destra della Borgne (val d'Hérens) e su quella sinistra del Rodano, il com. comprende solo il villaggio omonimo (1345 m), il cui nucleo di case in legno è protetto. Pop: 300 ab. nel 1850, 359 nel 1900, 347 nel 1950, 207 nel 2000. Dal XII sec. la signoria di M. appartenne ai nobili di Conthey, Gryon, Bex e La Tour-Châtillon. Questi ultimi vendettero due terzi del visdominato al capitolo di Sion (1290 e 1353), il terzo rimanente al vescovo (1376). M. venne pertanto gestito da due ministeriali (métrals) e da un canonico-visdomino fino al 1798. L'affermazione della comunità di villaggio dal XIII sec. provocò diversi conflitti per i diritti di pascolo e per i confini con Vernamiège, Nax, Saint-Martin e il vescovado. M. fece parte della decania di Sion e poi, dal 1798, di quella di Hérémence, divenuta distr. di Hérens nel 1815. M. era compreso nella circoscrizione militare delle IV Villes (con Saint-Martin, Nax-Vernamiège e Bramois) che dipese dalla "grande bandiera" di Sion dal XV sec. al 1798. La parrocchia di M. è menz. dal XII sec.; la chiesa di S. Maria Maddalena (1483), attestata dal XII sec., fu trasformata nel 1705, 1912 e 1988. Il campanile, restaurato nel 1986-87, è stato dichiarato monumento storico. Gli ab. riscattarono le decime dovute al capitolo nel 1560-64 e al vescovo nel 1588. Per diversi sec. M. visse nell'autarchia quasi totale, dedicandosi all'allevamento e allo sfruttamento dei boschi. Uscì dal suo isolamento soltanto con il miglioramento delle vie di comunicazione (autopostale nel 1935) e con la costruzione delle dighe grazie alle quali percepisce dei canoni d'acqua. Le comunità di alpeggio si fusero nel 1957-60. Il com. si sta indirizzando verso l'agriturismo, fra l'altro creando nel 2002 un sentiero lungo il ruscello locale.


Bibliografia
– A. Gaspoz, J.-E. Tamini, Essai d'histoire de la vallée d'Hérens, 1935, 71-85
– F. O. Dubuis, A. Lugon, «Les premiers siècles d'un diocèse alpin», in Vallesia, 50, 1995, 77 sg.

Autrice/Autore: Patrick Maye / gbp