16/11/2010 | segnalazione | PDF | stampare | 

Ringgenberg, affare di

Quando nel 1378 Petermann von Ringgenberg, donzello, divenne titolare della signoria di Brienz-Ringgenberg cercò di ovviare al suo dissesto finanziario aumentando i tributi prelevati. Questa misura provocò un'insurrezione che nel 1381 sfociò nella distruzione della fortezza di Ringgenberg. A questi avvenimenti parteciparono anche gli Untervaldesi, soprattutto gli Obvaldesi, nella speranza di poter estendere i loro confini oltre il Brünig. Petermann fu fatto prigioniero e condotto nell'Obvaldo. Di questi fatti e delle contemporanee liti per gli alpeggi di Giswil si hanno notizie solo indirette. Certo è che il 13.6.1381 i tribunali arbitrali istituiti per risolvere i due conflitti stabilirono delle regolamentazioni contrarie agli interessi degli Obvaldesi. Nell'intero territorio di Untervaldo l'arbitrato determinò la caduta del ceto dirigente nobile (1382), in particolare a Obvaldo l'allontanamento di Walter von Hunwil, parente dei von Ringgenberg. Nel corso dell'affare di Ringgenberg la città di Berna riuscì invece a difendere con successo le proprie pretese sulla zona d'influenza nell'Oberland e la situazione precedente fu ripristinata. A Petermann mancarono tuttavia i mezzi per ricostruire la fortezza. Si trasferì a Thun e per proteggere la sua signoria concluse un patto di comborghesia con Berna, che poté così tutelare le proprie rivendicazioni territoriali nell'Oberland.


Bibliografia
– R. Durrer, «Die Freiherren von Ringgenberg, Vögte von Brienz, und der Ringgenberger Handel», in JSG, 21, 1896, 195-392
– A. Garovi, Obwaldner Geschichte, 2000, 63-65
– J. R. Poffet, «Der Ringgenberger Handel von 1381», in Medioevo: rivista dell'Associazione svizzera dei castelli, 13, 2008, n. 1, 20-23

Autrice/Autore: Angelo Garovi / sma