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Yvonand

Com. VD, distr. Jura-Nord vaudois; (1010: Evonant). Comprende Y. e le frazioni di La Mauguettaz, Niédens e Mordagne. Pop: 401 ab. nel 1776, 861 nel 1850, 1187 nel 1900, 1295 nel 1950, 2278 nel 2000. Fertile regione situata sulle sponde del lago di Neuchâtel presso la foce della Mentue, la baia di Y. fu abitata a più riprese (sono attestate cinque stazioni) dal Neolitico (ca. 3900 a.C.) al Bronzo finale (ca. 1000 a.C.). A Mordagne (sponda sinistra della Mentue) sono venute alla luce vestigia di una villa romana. Questa tenuta, sfruttata dal 100 d.C., comprendeva oltre alla casa padronale, parzialmente occupata fin verso il 400 d.C., uno spazio recintato di 600 m per 60, che racchiudeva ca. 12 edifici. Nel ME il villaggio di Y., sviluppatosi sulla riva destra della Mentue, fece parte della baronia di Grandson e, dopo le guerre di Borgogna, divenne una delle cinque circoscrizioni giudiziarie (métralies) del baliaggio comune di Grandson, con una corte di giustizia e due Consigli di 24 e 17 membri. La chiesa di S. Orso è menz. la prima volta nel 1010. Nel 1531 Antoine Froment predicò la nuova fede a Y. Ricostruita nel 1749, la chiesa fu dotata di un nuovo campanile nel 1906 e di un organo barocco nel 1988. La cappella catt. risale al 1959. Parte del distr. di Yverdon dal 1798 al 2006, fino al XIX sec. Y. fu caratterizzato dall'agricoltura e dall'artigianato. La costruzione della linea ferroviaria Yverdon-Payerne (stazione del 1877) e della strada delle Grèves lungo il lago in direzione di Yverdon favorirono lo sviluppo industriale della località. Si insediarono a Y. la fabbrica di laterizi Dutoit-Morandi (1880-1979), la ditta di costruzioni metalliche Geilinger (1975-97) e la Swisscab, attiva nella produzione di cavi (1982-2002). I commerci (dal 1923 radio-TV Delay, pescherie), il turismo (collegi dall'inizio del XX sec. fino alla seconda guerra mondiale, campeggi dal 1950, porto turistico nel 1977) e la cultura (casa editrice Bernard Campiche dal 1986) diversificarono l'economia. Dal 1950 il com. sviluppò le proprie infrastrutture (fra cui una scuola secondaria e una sala multiuso) e furono edificati nuovi quartieri.


Bibliografia
– M. Colombo, «La villa gallo-romaine d'Yvonand-Mordagne et son cadre rural», in Etudes de lettres, 1982, n. 1, 85-103
– R. Pasche-Cuagnier, J.-P. Grossrieder, Yvonand raconté par la carte postale (1890-1940), 1990

Autrice/Autore: Régine Pasche-Cuagnier / gbp