Suchy

Com. VD, distr. Yverdon (1798-2006), distr. Jura-Nord vaudois; (885: Solpiaco id est Suzchie). Pop: 24 fuochi nel 1409, 34 nel 1550, 251 ab. (62 fuochi) nel 1764, 390 nel 1850, 354 nel 1900, 325 nel 1950, 345 nel 2000. Sono state rinvenute una sepoltura di epoca romana e una necropoli dell'alto ME. Dopo aver rilevato tutti i diritti signorili del villaggio, nel 1367 Othon de Grandson-Belmont concesse agli ab. una carta che li affrancava dai diritti di manomorta, dalle corvée di trasporto e dal servizio di guardia al castello di Belmont in tempo di pace, sottoponendoli alle consuetudini di Moudon, più favorevoli di quelle di Belmont. La chiesa dedicata a S. Pietro, costruita nel 1172, faceva capo a Ependes (1177). Divenuta parrocchia suffraganea (1724), fu nuovamente filiale di Ependes (dal 1845) e poi parrocchia autonoma (1864). Una confraternita del S. Spirito è cit. dal 1378. Sotto il dominio bernese, S. fece parte del baliaggio di Yverdon e passò poi al distr. omonimo (1798-2006). Nel villaggio era praticata soprattutto la cerealicoltura, anche se la superficie dedicata al pascolo raddoppiò tra il 1727 e il 1861. La ricomposizione parcellare venne realizzata nel 1937-39. La viticoltura fu abbandonata nel 1957. All'inizio del XXI sec. il com. era ancora dedito all'agricoltura (frumento, colza, barbabietola da zucchero ed economia lattiera) e alla selvicoltura.


Bibliografia
– M. Henrioud, La communauté et les gens de Suchy jusqu'au XVIIIe siècle, 1905
Améliorations foncières à Baulmes, Suchy et Chalet des Praz, 1939
– O. Dessemontet, La seigneurie de Belmont au pays de Vaud, 1955
– AA. VV., Société d'agriculture de Suchy, [1980]
– R. Cuagnier, Aspects des systèmes de culture pratiqués à Chavornay et Suchy aux 18e et 19e siècles, mem. lic. Losanna, 1984
– B. Cottier, Suchy - haut lieu de mon enfance, a cura di P. Hugger et al., 1999

Autrice/Autore: Olivier Dessemontet / gbp