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Utrecht, pace di

A Utrecht, nei Paesi Bassi, fu siglata una serie di trattati di pace bilaterali tra la Francia, la Spagna e cinque Paesi della cosiddetta alleanza dell'Aia, che posero fine alla guerra di Successione spagnola. Questo conflitto aveva impedito sia ai Borbone sia agli Asburgo di porsi alla testa di una monarchia universale. L'11.4.1713 l'Inghilterra, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Savoia e la Prussia firmarono dei trattati con Luigi XIV che attribuirono la corona spagnola, separata da quella di Francia e privata delle conquiste alleate, all'abiatico di Luigi, Filippo V di Borbone. In seguito la Spagna firmò degli accordi con Inghilterra e Savoia (13.7.1713), Province Unite (26.6.1714) e Portogallo (6.2.1715). La Conf. fu indirettamente rappresentata da François-Louis de Pesmes de Saint-Saphorin, inviato di Berna, e le Tre Leghe da Peter von Salis. La successione del re Federico di Prussia nel principato di Neuchâtel, già risolta nel 1707 a favore di Berna, fu riconosciuta nel trattato di Utrecht con la Francia. Dal 1648 divenne usuale includere Paesi neutrali nei trattati di pace; i cant. rif. figurano nominalmente nei trattati stipulati a Utrecht dalla Francia con la Gran Bretagna (in aggiunta), con le Province Unite (art. 37), con la Prussia (art. 12) e in seguito con la Savoia. L'imperatore Carlo VI siglò la pace di Rastatt tra l'Austria e la Francia (6.3.1714) e la pace di Baden tra l'Impero e la Francia (7.9.1714); la Conf. vi fu contemplata solo successivamente.


Fonti
Actes, mémoires et autres pièces authentiques concernant la Paix d'Utrecht, 1-4, 1714-17152
Bibliografia
– Bonjour, Neutralität, 1
– H. Duchhardt, Krieg und Frieden im Zeitalter Ludwigs XIV., 1987
– F. Bluche, Dictionnaire du Grand Siècle, 1990, 1557 sg.

Autrice/Autore: Rolf Stücheli / cne