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Chenit, Le

Com. VD, distr. La Vallée dal 1798. Situato presso la frontiera franco-sviz., C. è un vasto territorio della parte alta della valle di Joux, comprendente numerose frazioni tra cui Le Sentier, Le Brassus e L' Orient. Non esiste tuttavia una località che porti il nome di C.; (1489: Chinit). Pop: 191 ab. nel 1590, 309 nel 1609, 1733 nel 1764, 2766 nel 1850, 3796 nel 1900, 4604 nel 1950, 5465 nel 1970, 4297 nel 2000. Menz. nel 1489 come zona di estivazione, il territorio di C. fu colonizzato dagli ab. di Le Lieu; nel 1543 i com. di Bursins e di Burtigny si videro delimitare i loro pascoli di Pré Rodet. La prima abitazione permanente è menz. nel 1547. Fino al 1566 C. fece parte del baliaggio di Yverdon, e fino al 1798 di quello di Romainmôtier. Sotto il regime bernese il com. di C., separato da quello di Le Lieu nel 1646, era gestito da due Consigli (dei Dodici e dei Ventiquattro). Le frazioni di Le Sentier, L'Orient e Le Brassus furono create, e dotate di una certa autonomia, risp. nel 1900, nel 1904 e nel 1908. Nel 1612 venne costruito un tempio a Le Sentier, in cui fino al 1704 prestò le proprie funzioni il diacono di Le Lieu. C. diventò infine una parrocchia, da cui nel 1837 venne distaccato Le Brassus. Oltre a una cerealicoltura assai povera, l'economia era basata sull'allevamento e sulla produzione di formaggio; in seguito, dalla fine del XIX sec., si allevò del bestiame giovane. Delle torbiere vennero sfruttate durante la seconda guerra mondiale. Dal 1555 sono menz. delle fucine a Le Brassus e diverse vetrerie (la prima a Pré Rodet nel 1557), dei laboratori per lavori di falegnameria (foresta di Le Grand-Risoux) e per la concia. Nel XVIII sec. queste attività vennero sostituite dalla lapidaria (dal 1712, al suo apice negli anni 1770), dall'orologeria (1737 ca.) e dalla produzione di merletti (alla fine del XVIII sec.). La strada carrozzabile del passo di Le Marchairuz risale al 1769; nel 1899 la linea privata Le Pont-Le Brassus collegò C. alla rete ferroviaria. Dal 1902 inoltre esiste una scuola tecnica per la formazione di orologiai e di meccanici di precisione. La grande crisi ebbe forti ripercussioni a C., dove il tasso di disoccupazione raggiunse il 9,5%. Nel 2000 il settore secondario (orologi di lusso e ad alta complessità) garantiva, come nel 1799, più della metà dei posti di lavoro.


Bibliografia
– A. Piguet, La commune du Chenit, 3 t., 1947-1971
– P.-L. Pelet, Fer, charbon, acier dans le Pays de Vaud, 2, 1978; 3, 1983
– C. Schindler-Pittet, «La commune du Chenit pendant la Seconde Guerre mondiale», in Etudes de Lettres, 1979, n. 3, 105-126

Autrice/Autore: Germain Hausmann / czu