12/04/2011 | segnalazione | PDF | stampare

Payerne (comune)

Nell’edizione a stampa questo articolo è corredato da immagini. È possibile ordinare il DSS presso il nostro editore.

Com. VD, distr. Broye-Vully; (961: ecclesie sancte Marie Paterniacensis, secondo una copia del XII sec.; 1049: in loco Paterniaco; antico nome ted.: Peterlingen). Comprende la città e quattro frazioni, tra cui Vers-chez-Perrin; Corcelles-près-Payerne si separò da P. nel 1806. Pop: 340 fuochi nel 1416, 1685 ab. nel 1764, 2002 nel 1803, 3078 nel 1850, 5224 nel 1900, 5649 nel 1950, 7294 nel 2000. Parte del gouvernement di P. (1536-1798), fu capoluogo del cant. Sarine et Broye all'inizio del 1798, di un distr. friburghese durante la Repubblica elvetica (fino al 1802) e del distr. vodese di P. dal 1802 al 2006. Dal 1536 il com. è proprietario di vigneti nel Lavaux, ereditati dall'abbazia.

Sono stati rinvenuti oggetti neolitici, abitati dell'età del Bronzo, tumuli delle culture di Hallstatt e di La Tène (con collare in oro trovato a Le Bois de Roverex), un ponte celtico e una strada romana a Les Aventuries, insediamenti romani dentro e fuori le mura, necropoli dell'epoca romana (frammento di una dedica con l'iscrizione Paternus) e resti di un agglomerato dell'alto ME. Nel 587 il vescovo Marius fece costruire la villa Paterniacum e una cappella dedicata a S. Maria, futura chiesa parrocchiale; il santuario gotico del XIV sec. fu eretto su fondamenta romaniche (restauro negli anni 1990-2000). Il priorato cluniacense (poi abbazia), fondato nel X sec., fu titolare dei diritti signorili a P. Nella chiesa conventuale l'imperatore Corrado II fu incoronato re di Borgogna (1033). I primi amministratori documentati della città sono i cosiddetti milites, l'equivalente dei maiores delle altre città. Nel 1302 il priore accusò la cittadinanza di aver istituito un Consiglio e creato un sigillo. Il Consiglio, composto da 12 rappresentanti, fu tuttavia formalmente riconosciuto nel 1348 nelle franchigie accordate a P.; tale Consiglio dei Dodici era presieduto in alternanza dallo scoltetto e dall'alfiere. Dal XVI sec. è attestato anche un secondo Consiglio (Rière-Conseil), a sua volta costituito da 12 membri, che partecipava alle delibere importanti quando si voleva evitare la convocazione di tutti i "nobili e borghesi". La cittadinanza e il convento entrarono spesso in conflitto. P. stipulò trattati di comborghesia con Berna (1344), Friburgo (1349), il conte de Neuchâtel (1355) e Morat (1364). Un ospedale è menz. nel 1362, un maestro di scuola nel 1395, un collegio nel 1449.

Dopo aver imposto il proprio dominio nel 1536, i Bernesi accordarono a P. uno statuto privilegiato. Lo scoltetto, cittadino di P. (e non un balivo bernese), rappresentava Berna, a cui competeva la sua nomina. L'alfiere, eletto dai cittadini, era la massima autorità della città. Presiedeva il Consiglio dei Sessanta, diviso in Consiglio dei Primi Dodici, Consiglio dei Secondi Dodici e nella Comunità di 36 membri (tra cui alcuni inviati di Corcelles e di altre frazioni); nel 1769 il numero dei membri del Consiglio fu ridotto a 50. Il palazzo com. risale al 1572 (tribunale cant. dal 1964); costruito dove un tempo si trovava il convento, il castello (1640), in cui risiedeva il governatore bernese, ospitò il collegio dall'inizio del XIX sec. fino alla fine del XX sec. La città istituì le Camere di riforma delle leggi (1688), dei conti (1698) e degli orfani (1699). P. disponeva di una corte di giustizia e di una corte d'appello; i ricorsi venivano trattati a Berna, alla Camera d'appello per i territori di lingua ted. Nel 1617 P. rifiutò di adottare il diritto consuetudinario del Paese di Vaud; le franchigie vennero aggiornate e stampate nel 1733. La città stipendiava un medico, un chirurgo e un farmacista. Berna pagava tre insegnanti del collegio, P. il quarto; una maestra si occupò dell'istruzione delle ragazze dal 1761 e un docente di lingua ted. fu attivo dal 1784.

La comunità di villaggio rifiutò nel 1791 di prestare le corvée per la manutenzione della strada e nel 1795 chiese la divisione dei beni comuni. Capoluogo del cant. Sarine et Broye per poche settimane nel 1798, P. dovette cedere questo ruolo a Friburgo. In seguito la città chiese l'incorporazione al cant. Lemano, concessa nel 1802. Le mura cittadine vennero demolite, in particolare le tre porte (tra il 1830 e il 1850); si sono conservate vestigia delle quattro torri. L'antico borgo di origine ecclesiastica si è esteso in tutte le direzioni e forma un agglomerato con Corcelles. Il com. è amministrato da un municipio di cinque membri e da un consiglio com. di 70 eletti. Le elezioni com. del 1929 posero fine al predominio liberale durato 40 anni. Nel 1961 la comparsa sulla scena politica del partito cristiano-sociale fu all'origine di tensioni tra catt. e rif. protrattesi per tre anni. Il nuovo palazzo com. fu inaugurato nel 1964. Guillaume Farel predicò la Riforma nel 1532, Pierre Viret nel 1532-33; la città si convertì al protestantesimo prima della conquista bernese. La parrocchia comprende l'intero territorio com. A seguito del movimento del Risveglio, nel 1847 fu fondata una comunità della Chiesa libera (unitasi alla Chiesa nazionale nel 1966). Il com. parrocchiale rif. ted. risale al XIX sec., ma un pastore germanofono si era insediato a P. già nel 1784. Nel 1930 fu ricostituita una parrocchia catt. (chiesa costruita nel 1928-29).

Per sec. le principali attività economiche praticate a P. furono l'agricoltura (diritto di libero pascolo abolito nel 1803) e l'artigianato; nel XVIII e XIX sec. furono attive anche alcune concerie. La coltivazione del tabacco, avviata nel 1719, prosperò nel XIX sec. e determinò l'apertura di manifatture, tra cui l'impresa Jules Frossard & Cie (1868-1965) e la fabbrica di sigari Fivaz & Cie (1876-1965). Nestlé produsse latte condensato a P. (1890-1933), noto pure per i suoi prodotti di salumeria. L'industria laterizia era diffusa già nel ME e una fabbrica meccanizzata di laterizi fu aperta nel 1898; acquistata nel 1934 dalla fam. Morandi, fu attiva fino al 1969-70. L'azienda Eternit (prodotti in fibrocemento) si è insediata nel com. nel 1955. Nel 2005 il settore terziario forniva quattro quinti dei posti di lavoro. Posta sin dal ME sulla grande via di comunicazione Berna-Losanna, collegata alle linee ferroviarie Friburgo-Yverdon-les-Bains (1876) e Palézieux-Lyss (1877) e alla rete ferroviaria veloce (RER/S-Bahn) verso Berna (2005), la città beneficiava anche di un raccordo all'A1 (2001). Dalla fine degli anni 2000-10 l'aerodromo militare (1926) è aperto anche all'aviazione civile. Nel 1940 la Conf. vi ha creato una stazione di aerologia. La realizzazione dell'ospedale intercant. della Broye (1999), nato dalla fusione tra l'ospedale di zona di P. (1972, che subentrò all'infermeria del 1867) e quello di Estavayer-le-Lac, come pure l'inaugurazione del liceo intercant. (2005), hanno contribuito ad avvicinare P. a Friburgo.


Bibliografia
– C. Chuard, Payerne et la révolution vaudoise de 1798, 1987
Cent ans au service d'une cité, 1991

Autrice/Autore: Gilbert Marion / cmu