29/08/2005 | segnalazione | PDF | stampare

Comunitą domestica

Il termine ted. che corrisponde al concetto di comunitą domestica, vale a dire Ganzes Haus, fu coniato nel 1854 dal ted. Wilhelm Heinrich Riehl, storico dalla cultura, e fu utilizzato nel 1956 dallo studioso austriaco di storia sociale Otto Brunner per indicare un modello di unitą domestica medievale e dell' etą moderna ( Nucleo familiare). Secondo questo modello, sotto lo stesso tetto e sotto la potestą domestica del capofam. ( Diritto del padre di famiglia ), erano riuniti non solo la fam. ma anche il personale di servizio non imparentato, non coniugato e senza prole (servi, serve, garzoni, apprendisti). Nelle sfere cittadina (artigianale e commerciale) e rurale (contadina), la comunitą domestica formava un'unitą di residenza e lavoro, di produzione e consumo. L'applicazione pratica di questo modello - un prodotto del pensiero della destra conservatrice - alla storia sociale sviz. del ME e dell'etą moderna ha fornito stimoli metodologici, ma č stata anche oggetto di critiche e contestazioni.


Bibliografia
– E. Isenmann, Die deutsche Stadt im Spätmittelalter, 1988, 292 sg.
– C. Opitz, «Neue Wege der Sozialgeschichte?», in Geschichte und Gesellschaft, 20, 1994, 88-98
– O. Brunner, «La "casa come complesso" e l'antica "economica" europea», in Per una nuova storia costituzionale e sociale, a cura di P. Schiera, 20002, 133-164 (ted. 1956)

Autrice/Autore: Alfred Zangger / sma