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Falcone, Bernardo

nascita 1620 ca. forse a Bissone, morte 1696 Bissone, catt., di Rovio, Bissone o Maroggia. Figlio di Domenico, di Rovio. ∞ Lucia Grighi, figlia di Stefano, di Venezia. Abitò sicuramente a Bissone (lo attesta un inventario di suoi beni, 1676-77). Lavorò a Venezia, in particolare con gli architetti Baldassare Longhena e Giuseppe Sardi. Tra le sue opere si annoverano le statue della facciata della Scuola Grande di S. Teodoro (1657), alcune statue per l'altare di S. Antonio nella chiesa dei Frari (1663) e il busto di Bartolomeo Cargnoni nella chiesa dell'Ospedaletto. Dopo una parentesi di un decennio, durante il quale fu attivo in Piemonte, eseguì il gruppo scultoreo sulla Punta della Dogana (1678) e la serie statuaria per la chiesa degli Scalzi (1680), suo ultimo lavoro a Venezia. Fuori Venezia lavorò per l'ex convento di S. Pietro a Reggio Emilia e a Padova (1682); nel 1693, insieme a Siro Zanella, realizzò la statua di S. Carlo Borromeo ad Arona.


Bibliografia
– G. Oldelli, Continuazione e compimento del diz. storico-ragionato degli uomini illustri del Canton Ticino, 1811, 17 sg.
– U. Donati, Artisti ticinesi a Venezia dal XV al XVIII secolo, 1961, 55 sg.
– AA.VV., Kunst um Karl Borromäus, [1980], 27 sg., 40
– P. Piffaretti, Giuseppe Sardi architetto ticinese nella Venezia del Seicento, 1996

Autrice/Autore: Mario Redaelli