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Crans-près-Céligny

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Com. VD, distr. Nyon dal 1798; (1008: Cranos). Situato a ovest di Nyon, il villaggio domina il Lemano. Pop: 192 ab. nel 1764, 286 nel 1850, 350 nel 1900, 364 nel 1950, 1963 nel 2000. Nella località sono state scoperte una spilla dell'età del Bronzo, vestigia romane e tombe burgunde. C. è cit. nel 1008 in uno scambio di terre. Dopo il 1036 il villaggio appartenne al capitolo di Losanna e fu amministrato, dopo il 1234, dal castellano di Saint-Prex. Sebbene popolato da servi, C. possedeva prima del 1400 un pascolo vicino a Dôle. Una piccola chiesa venne costruita prima del 1500; servita dal pastore di Céligny all'inizio della Riforma, in seguito divenne filiale di Nyon (1553), Crassier (1584) e di nuovo di Nyon (1948). C. fece parte del baliaggio di Nyon; il com. era retto dall'assemblea della comunità. Nel 1542 Berna creò una signoria (con diritto di alta giurisdizione nel 1663); di proprietà dei Quisard, passò poi ai Saladin (dal 1763), che vi fecero edificare un castello in stile franc. (1764-69). Dotato di una stazione (del 1888) sulla linea della ferrovia Losanna-Ginevra (1858), C. è oggi un com. residenziale.


Bibliografia
– H. Burnier, Crans-près-Céligny, village vaudois, 1968
– M. Fontannaz, M. Bory, «Le château de Crans-près-Céligny, une œuvre genevoise?», in Genava, 37, 1989, 59-115

Autrice/Autore: Germain Hausmann / mfe