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Saint-Cierges

Com. VD, distr. Gros-de-Vaud; (1145-54: de sancto Sergio; 1166: de sancto Ciriaco). Situato su un terrazzo del Jorat, tra la Broye e la Mentue, comprende le frazioni di Corrençon, Pré-de-Place e Solitude. Pop: 28 fuochi nel 1416, 266 ab. nel 1764, 240 nel 1803, 526 nel 1850, 505 nel 1900, 372 nel 1950, 312 nel 1970, 411 nel 2000. Sono stati rinvenuti rifugi preistorici a La Mélude e Broillet, un megalite e tracce di un santuario romano a La Tour du Molard. Feudo della signoria di Bercher nel ME, sotto il regime bernese S. costituì la sede di una castellania del baliaggio di Yverdon (1536-1798) e poi un circondario del distr. di Moudon (1798-2006). La parrocchia di S. comprendeva Boulens e dalla Riforma anche Chapelle-sur-Moudon, Martherenges, Sottens e Villars-Mendraz, che nel 1910 si separò nuovamente da S. La chiesa di S. Ciriaco, ceduta nel 1150 dal vescovo Amédée al priorato di Saint-Maire a Losanna, ampliata nel 1698, fu sostituita dall'edificio attuale nel 1877. La canonica medievale venne ricostruita nel 1671 e 1754. A S. si trovano giacimenti di sabbia silicea, sfruttati nel ME da vetrai, e una cava di molassa. Nel com. agricolo (cerealicoltura, allevamento, silvicoltura) nel 2005 il 58% dei posti di lavoro era offerto dal settore primario. Nel 2000 i due terzi della pop. attiva erano pendolari in uscita, principalmente verso Losanna e Moudon.


Bibliografia
– B. Sauvageat, J.-L. Martin, Saint-Cierges, 2 voll., 1991-1994

Autrice/Autore: Boris Anelli / cmu