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Rossi, Carlo

nascita 18.12.1775 Napoli o Russia, morte 6.4.1849 San Pietroburgo, catt., probabilmente originario di Sessa. Figlio di Giovanni. Fu allievo dell'architetto Vincenzo Brenna, con il quale, nell'ultimo decennio del XVIII sec., realizzò le sue prime opere a San Pietroburgo. Lavorò in seguito a Mosca, a Tver (1808-12) e in altre città della Russia, per ritornare nel 1814 a San Pietroburgo dove divenne membro della commissione edilizia. In quella città realizzò negli anni 1816-32, i più fecondi della sua attività, palazzi, edifici pubblici e trasformazioni urbanistiche nel centro, ridisegnando piazze e strade e portando a compimento la realizzazione della città imperiale. Tra le sue opere più significative si annoverano la sistemazione della piazza d'Inverno, con la ricostruzione del palazzo dello Stato maggiore (1819-29), e l'erezione del teatro Alexandrinskij, unitamente alla sistemazione urbana delle adiacenze (1827-32). A R. si devono anche l'allestimento di numerosi interni in edifici pubblici e privati (palazzo Pavlovskij, 1815-22) e opere di arte applicata. Fu rappresentante esemplare della tarda generazione neoclassica in Russia. Abbandonò l'attività nel 1832.


Bibliografia
Gli architetti italiani a San Pietroburgo, cat. mostra Bologna, 1996, 45-47, 285 sg.
Dal mito al progetto, cat. mostra Lugano, 2004

Autrice/Autore: Eliana Perotti