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No 25

Sprecher, Theophil (von Bernegg)

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nascita 27.4.1850 Maienfeld,morte 6.12.1927 Walenstadt, rif., di Maienfeld, Küblis, Davos e Coira. Figlio di Anton Herkules, Landamano, e di Clara Emilia Bazzighèr. Abiatico di Jakob ( -> 13). Nipote di Johann Andreas ( -> 19). Cugino di Arthur ( -> 5) e di Hermann ( -> 12). ∞ 1) (1872) Katharina, figlia di Simeon Bavier; 2) (1888) Helene Bavier, figlia di Valentin, Consigliere. Dopo la maturità a Basilea (1867), compì studi di scienze agrarie e forestali a Tharandt (Sassonia) e scienze politiche a Lipsia, interrotti dopo la morte del padre (1869), quando rilevò le proprietà di fam. Membro del partito conservatore federalista (dal 1903 partito conservatore democratico), fu municipale di Maienfeld (1871-73 e 1875-1904) e deputato al Gran Consiglio grigionese (1880-85 e 1891-99); nel 1880 si candidò senza successo al Consiglio nazionale. Fece parte dei consigli di amministrazione delle Ferrovie sviz. unite, della Banca dei Grigioni, della Bündner Tagblatt AG e della Ferrovia retica. Landamano del circ. di Maienfeld (1882-85), fu membro del tribunale distr. di Unterlandquart (1882-1902; pres. dal 1888), del tribunale cant. (1897-1902) e della commissione d'inchiesta sul fallimento delle Forze motrici grigioni (1923-25). Accanto a quella politica compì una brillante carriera militare: fu tenente di fanteria (1871), primo tenente (1875), capitano di Stato maggiore generale (1880), maggiore (1883), capo di Stato maggiore della divisione 8 (1886), tenente colonnello (1887), colonnello di Stato maggiore generale e capo di Stato maggiore del corpo d'armata 4 (1891), comandante della brigata di fanteria 16 (1897), colonnello divisionario e comandante delle fortificazioni del Gottardo (1901) e comandante della divisione 8 (1902). Fu poi nominato capo del servizio di Stato maggiore generale (1905) e colonnello comandante di corpo e comandante del corpo d'armata 4 (1909).

S. ebbe un ruolo decisivo nell'organizzazione militare del 1907 ed è considerato l'artefice dell'organizzazione delle truppe del 1911, entrata in vigore nel 1912. In occasione dell'elezione del generale caratterizzata da intrighi (3.8.1914), ottenne la maggioranza dei voti, ma rinunciò alla nomina di fronte all'Assemblea fed. e assunse la funzione di capo di Stato maggiore generale dell'esercito. Malgrado una chiara ripartizione dei compiti tra S. e Ulrich Wille (il primo aveva l'onere delle questioni operative, strategiche e amministrative, il secondo si occupava di rappresentanza, questioni disciplinari e istruzione), i quattro anni e mezzo di guerra furono segnati da continue controversie tra le due diverse personalità, di cui però l'opinione pubblica non venne a conoscenza. Su iniziativa degli Stati maggiori generali degli Imperi centrali, già prima della guerra S. aveva scambiato idee con questi ultimi sulla possibilità di un'eventuale alleanza, senza però prendere impegni. Durante il cosiddettoaffare dei colonnelli coprì gli accusati, in quanto loro superiore. Nel 1916-18 ebbe contatti per un'eventuale alleanza anche con la Francia. Dopo il suo ritiro (30.6.1919), si dedicò nuovamente alla gestione delle proprietà di fam. Ricoprì inoltre diversi incarichi pubblici e nel 1919-20 si impegnò contro l'adesione della Svizzera alla SdN e per il mantenimento della neutralità integrale armata. Il binomio "Dio e Patria" (colonnello Fernand Feyler) caratterizza perfettamente la vita e l'operato di S., personalità introversa e profondamente religiosa, con la levatura di un uomo di Stato e una capacità di lavoro straordinaria dedicata al servizio della collettività.


Opere
Gesammelte Schriften, 2 voll., a cura di D. Sprecher, 2002
Archivi
– AFam, Maienfeld
Bibliografia
– P. Schubert, Die Tätigkeit des k. u. k. Militärattachés in Bern während des Ersten Weltkrieges, 1980
– D. Sprecher, Generalstabschef T. Sprecher von Bernegg, 2000

Autrice/Autore: Daniel Sprecher / cne