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Bullet

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Com. VD, distr. Grandson dal 1798; (1323: Buleto). Situato a un'altitudine di 1143 m nel Giura vodese, comprende B., le frazioni di Les Rasses, Les Cluds, La Crochère, Les Crosats e La Frétaz. Nelle vicinanze vi sono i resti della morena frontale del vecchio ghiacciaio del Rodano. Pop: 583 ab. nel 1764, 719 nel 1850, 767 nel 1860, 631 nel 1900, 635 nel 1950, 436 nel 1980, 522 nel 2000. B. dipese dalla signoria di Sainte-Croix e, dal 1536, dal baliaggio di Yverdon. Nel 1569 venne eretta una cappella che, dopo aver fatto capo a Sainte-Croix, divenne parrocchiale nel 1663; distrutta da un incendio insieme al villaggio (1774), venne ricostruita l'anno successivo, di nuovo distrutta nel 1886 e riedificata nel 1887. Tra le principali attività vi fu l'allevamento, affiancato dall'orologeria (XVIII sec.) e dall'industria dei carillon (XIX sec.), che scomparve nel corso del XX sec. Alla fine del XIX sec. Les Rasses si orientò verso il turismo, favorito dall'apertura della linea ferroviaria Yverdon-Sainte-Croix (1893) e dall'introduzione del servizio autopostale Sainte-Croix-B. Dal 1930 tale attività conobbe una flessione, ma riprese il proprio sviluppo attorno al 1960 grazie alla costruzione di residenze di vacanza e alla pratica dello sci di fondo.


Bibliografia
– L. Junod, «Gens de Sainte-Croix et gens de Bullet en 1550», in RHV, 1942, 41-48
– M. Grandjean, Les temples vaudois, 1988, 27, 258
– D. Troquet, Au pays des boîtes à musique et des automates, 1989

Autrice/Autore: Chantal Lafontant / czu