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Grancy

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Com. VD, distr. Cossonay, comprendente il villaggio di G. e la frazione di Saint-Denis (sulle rive del Veyron); (1141: Granci; 1202: Grantie). Pop: 17 fuochi nel 1416, 12 nel 1453, 10 nel 1550, 279 ab. nel 1764, 363 nel 1850, 296 nel 1900, 270 nel 1950, 226 nel 1970, 328 nel 2000. In località Allaz sono state rinvenute importanti vestigia di una villa; il sito, costruito in prossimità della strada romana Yverdon-Aubonne, fu occupato fino all'alto ME (necropoli burgunda). Durante il ME G. era diviso in feudi appartenenti a diverse fam., tra cui i de Senarclens. La parrocchia di G. (1228) fu annessa a Vullierens nel 1536, prima di ritornare indipendente nel 1570. Durante il dominio bernese, G. fu integrato nel baliaggio di Morges e venne amministrato da un Consiglio dei Dieci. Il villaggio possiede tuttora alcuni edifici di quell'epoca: il castello del XVII sec. (menz. però per la prima volta nel 1351), la chiesa (ricostruita tra il 1764 e il 1770 sulla base di quella medievale) e il palazzo com. (1745). A Saint-Denis vi sono due mulini: il primo, cit. nel 1696, rimase in attività fino al XIX sec., mentre il secondo venne chiuso nel 1967. La principale risorsa economica di G. deriva dallo sfruttamento dell'importante zona boschiva.


Bibliografia
– L. Maillet, Village de Grancy, 1978
– P. Delacrétaz, Les vieux moulins du Pays de Vaud et d'ailleurs, 1986, 17-19
– M. Fontannaz, Les cures vaudoises, 1986, 56, 146 sg., 411
– M. Grandjean, Les temples vaudois, 1988, 268 sg.

Autrice/Autore: François Béboux / cpi