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Chessel

Com VD, distr. Aigle dal 1798; (1364: Chessey). Villaggio situato sulla sponda destra del Rodano. Pop: 17 fuochi nel 1313, 24 nel 1338, ca. 5 nel 1356, 10 nel 1502, 99 ab. nel 1764, 129 nel 1798, 132 nel 1850, 167 nel 1900, 141 nel 1910, 202 nel 1950, 191 nel 1980, 314 nel 2000. Sotto la chiesa è stato individuato un insediamento romano o dell'alto ME, e nei dintorni una necropoli di epoca indeterminata. I Pontverre e poi i Châtillon possedettero diversi beni a C., che dipendeva dalla castellania di Chillon. Dalla conquista bernese (1475) sino al 1798 il com. fece parte della circoscrizione giudiziaria (métralie) di Aigle, ospitandone la corte di giustizia. C., parrocchia della diocesi di Sion, ospitava una confraternita del S. Spirito. Dopo il 1528 non poté rimanere catt. e divenne filiale della parrocchia rif. di Noville (tra il 1728 ed il 1833 fu filiale di Roche). La chiesa di S. Nicola è in stile romanico (XIII-XIV sec., fondamenta del X sec.), con una cuspide della torre in muratura e il frammento di un affresco del XV sec. Prima della costruzione del ponte della Porte du Sex (del 1839, ricostruito nel 1905) vi era un traghetto: nel 1618 il com. diede una terra ai passatori in cambio della traversata gratuita per gli ab. Le "barriere del Rodano" (dighe) sono menz. sin dal XV sec. Nel 1841 l'azienda che gestiva le dighe prelevava una tassa sulla fluitazione e sugli immobili. Un nucleo di ville sorto nel 1975 e un camping-caravaning degli anni 1960-70 hanno portato nuovi residenti.


Archivi
– Dossier chiesa di Chessel (1982), Archivio MAS VD presso ACV
Bibliografia
– P. Dubuis, Le jeu de la vie et de la mort: la population du Valais (XIVe-XVIe siècle), 1994

Autrice/Autore: Jean-Jacques Bouquet / czu