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Maggia (comune)

Com. TI, distr. Vallemaggia (1200: de madia; 1225: Madiis; 1270: Madia). Dal 2004 comprende anche gli ex com. di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Moghegno e Someo. Pop: 420 ab. nel 1591, 530 nel 1709, 414 nel 1801, 641 nel 1850, 471 nel 1870, 340 nel 1900, 450 nel 1950, 712 nel 1990, 850 nel 2000. Sono stati rinvenuti (1905) reperti tombali di epoca romana. Dal ME al dominio dei 12 cant. sviz. il com. seguý le vicende della valle e pi¨ in generale della pieve di Locarno. A M. sorse la prima chiesa parrocchiale della bassa valle, separatasi da S. Vittore di Muralto attorno al Mille; da questa chiesa matrice ebbero origine nei sec. successivi le parrocchie della regione. L'edificio attuale, dedicato a S. Maurizio e consacrato nel 1636, fu in seguito ampliato (facciata nel 1855, scala monumentale nel 1881) e restaurato (1996-98). L'oratorio della Madonna delle Grazie, del 1510 (su una preesistente cappella), conserva affreschi coevi e quadri votivi di Giovanni Antonio Vanoni; nella cappella di Antrobio si trovano affreschi tra i pi¨ antichi della valle (XV sec.). Toccato da una forte emigrazione (dal XVIII sec. verso l'Italia, poi oltreoceano), fino alla metÓ del XX sec. M. fu un com. prevalentemente agricolo, anche se parte della pop. era attiva nell'industria estrattiva. Dal 1907 al 1965 vi fu una stazione ferroviaria della linea Locarno-Bignasco. L'abitato era in origine raggruppato attorno al nucleo (casa Martinelli, XVII sec., giÓ sede della scuola com. poi di un ospizio); con lo sviluppo demografico (polo di attrazione di Locarno) si Ŕ esteso nelle campagne e nella regione dei grotti. Dal 1977-78 Ŕ in funzione il centro scolastico bassa Vallemaggia (Aurigeno). Con le fusioni del 2004 M. ha ulteriormente rafforzato il suo ruolo di centro per l'intera valle.


Bibliografia
– G. Martini (a cura di), Vallemaggia, 1988, 80 sg.
– S. Vassere (a cura di), Maggia, 2000

Autrice/Autore: Daniela Pauli Falconi