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Gordevio

Com. TI, distr. Vallemaggia; (1200: de gordauio; 1335: de Gordavio). Il paese si compone di due frazioni, Villa e Bričč, in passato ben distinte, separate dal torrente Ri di Gči. Pop: ca. 30 fuochi nel 1283, 230 ab. nel 1591, 650 nel 1709, 244 nel 1801, 373 nel 1850, 278 nel 1900, 266 nel 1950, 559 nel 1980, 798 nel 2000. La chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Filippo, del XVII sec. ma gią attestata nel XIII e sorta sui resti di una precedente costruzione del XIV sec., conserva decorazioni pittoriche di Giovanni Antonio Vanoni (XIX sec.) e, probabilmente, di Giuseppe Antonio Felice Orelli, che nel 1753 dipinse gli affreschi dell'adiacente ossario (XVIII sec.). Nella frazione Bričč fu costruito nel 1666 l'oratorio dedicato a S. Antonio Abate. Gią nel XIV sec. Avegno e G. avevano un proprio cappellano; i due villaggi si staccarono dalla matrice di Maggia e si separarono probabilmente intorno al 1645. Il nucleo di G. č caratterizzato da diverse case borghesi del XIX sec. Dopo il calo dovuto all'emigrazione (dapprima spec. verso Roma, nella seconda metą del XIX sec. oltremare), la pop. ha ripreso ad aumentare negli ultimi decenni del XX sec. (nel 2000 G. era, dopo Maggia, il com. pił popoloso del distr.), soprattutto grazie alla vicinanza del polo locarnese che offre possibilitą di impiego alternative al settore primario, ormai praticamente scomparso.


Bibliografia
Il comune, 1978, 141-151

Autrice/Autore: Daniela Pauli Falconi