Giumaglio

Ex comune TI, distretto Vallemaggia, dal 2004 parte del comune di Maggia; (1224: Zumano). Pop: 300 ab. nel 1591, 125 nel 1761, 188 nel 1801, 413 nel 1850, 232 nel 1900, 204 nel 1950, 167 nel 1970, 202 nel 2000. Nel XV sec. G. formava una vicinanza autonoma. La chiesa parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Assunta, è documentata dal 1407; trasformata nel XVII sec. secondo il gusto barocco, fu consacrata nel 1703. La parrocchia di G. fece parte di quella di Maggia fino al 1671. Tra gli edifici di pregio, alcuni mulini ai piedi della cascata (riale di G.) e un torchio in legno per noci e vinacce. Le principali risorse della pop. furono per sec. l'agricoltura (oggi attività accessoria) e l'industria estrattiva (cave di Riveo e di Cevio), oltre che l'emigrazione, spec. verso l'Italia (stallieri a Roma) e la California. Nel passato vennero costruiti numerosi cascinali sulle rive opposte della Maggia, dato che la impervia valle di G., che si apre alle spalle del villaggio, non offriva un retroterra sufficiente; nelle campagne e sul pendio presso l'abitato si trovano vigneti, grotti e cantine.


Bibliografia
– M. Medici, «Libro settecentesco degli "ordini" di Giumaglio», in BSSI, 1980, 174-189

Autrice/Autore: Daniela Pauli Falconi