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Caneggio

Com. TI, distr. Mendrisio, capoluogo del circ. omonimo, menz. nel XIII e XIV sec. (1209: Canegio, 1335: Canezio). Il villaggio è situato sulla sponda sinistra della valle di Muggio e fino al 2004 comprendeva la frazione di Campora (oggi com. Castel San Pietro), dove sono state rinvenute tombe romane. Pop: 238 ab. nel 1671, 213 nel 1713, 223 nel 1769, 227 nel 1801, 406 nel 1850, 419 nel 1900, 393 nel 1950, 287 nel 1980, 343 nel 2000. Il com. era in origine spiritualmente legato a Bruzella, da cui si separò nel 1649 per diventare viceparrocchia autonoma da Balerna forse già nel corso dello stesso sec. La chiesa dedicata a S. Maria Assunta, documentata dal 1566, è stata riedificata nel 1715 e restaurata nel 1971-75. Com. dalle limitate risorse agricole, C. incentrava le sue attività produttive nella pastorizia e nello sfruttamento dei boschi, molto intenso ancora durante la seconda guerra mondiale; queste attività erano integrate dagli introiti derivanti dall'emigrazione periodica. Il com. ha conosciuto un certo spopolamento a partire dal secondo dopoguerra, con lo sviluppo delle attività legate al settore terziario. Attualmente i residenti sono perlopiù pendolari in uscita.


Bibliografia
Il Comune, 1974, 91-109
– Martinola, Inventario, 1, 97-103

Autrice/Autore: Stefania Bianchi