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Gravesano

Com. TI, distr. Lugano, nella media valle del Vedeggio; (1254: de Gravaxana). Pop: 137 ab. nel 1692, 114 nel 1801, 149 nel 1850, 234 nel 1900, 300 nel 1950, 428 nel 1970, 1022 nel 2000. Comprende anche la frazione di Grumo, che dava il nome a una castellanza medievale di cui si suppone facessero parte G., Manno e Bedano. Il castello, che sorgeva lungo la strada che da Ponte Tresa portava al Monte Ceneri, ospit˛ gli imperatori Enrico II, nel 1004, e Federico Barbarossa, nel corso della sua calata in Italia del 1162. Sono attestati possedimenti e diritti del monastero pavese di S. Pietro in Ciel d'Oro e del vescovo di Como. La parrocchia di S. Pietro di G., eretta nel 1609, comprende anche Manno e Bedano. La chiesa Ŕ documentata dal 1192; l'attuale edificio risale alla fine del XVI sec. Nel 1893, grazie alla Fondazione Matteo Rusca, fu creata una scuola maggiore e di disegno, che attualmente e dopo essere stata ampliata, Ŕ sede di una scuola media. Com. un tempo agricolo, G. ha conosciuto negli ultimi decenni un notevole incremento delle attivitÓ industriali, commerciali e di servizio, favorito dall'inserimento del com. nella fascia di sviluppo suburbano luganese, dalla vicinanza del raccordo autostradale e dalla presenza del binario merci delle FFS che porta allo scalo di Bioggio.


Bibliografia
– F. Zappa (a cura di), Valli di Lugano, 1990

Autrice/Autore: Bernardino Croci Maspoli