Carabbia

Ex comune TI, distretto Lugano, dal 2008 parte del comune di Lugano; (1213: Carabio). Villaggio sulle pendici del monte S. Salvatore, lungo la strada per Carona. Fino al 1825 C. comprendeva anche l'odierno com. di Grancia. Pop: 110 ab. nel 1590, 143 nel 1696, 227 nel 1801, 143 nel 1850, 138 nel 1900, 122 nel 1950, 110 nel 1960, 512 nel 2000. Nel ME la fam. dei nobili Della Torre di Mendrisio e il convento di Torello (Carona) possedevano terreni a C. La parrocchia di C., nata per separazione da quella di Lugano nel 1471, fu dapprima affiliata alla chiesa di S. Pietro di Pambio; nel 1608 divenne indipendente e fino al 1670 incluse anche Grancia. La chiesa parrocchiale, menz. nel 1579, è sorta sulle fondamenta di un antico oratorio; la sua dedicazione a S. Siro lascia supporre antichi legami con Pavia. Nel nucleo antico del villaggio si trova la casa Laurenti, del XVII sec. L'economia era basata principalmente sull'agricoltura; anche l'emigrazione aveva un ruolo importante. Nel XIX sec. sopra l'abitato fu scavata la "grotta del tesoro", dove si sperava di trovare un filone argentifero. Negli ultimi decenni si è verificata una cospicua crescita della pop. (con forte aumento dei pendolari in uscita), che ha dato origine allo sviluppo di nuovi quartieri.


Bibliografia
– G. Sarinelli, Note storiche sulla Ven.da parrocchia di S. Siro in Carabbia, 1911
– O. Camponovo, «Gli antichi comuni e borghi del Sottoceneri nel Medioevo», in AST, 3, 1960, 112 sg.
– B. Anderes, Guida d'arte della Svizzera italiana, 1980, 304 sg.

Autrice/Autore: Antonio Gili