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Breganzona

Com. TI, distr. Lugano, situato su un declivio a ovest di Lugano; comprende diverse frazioni, fra le quali la più importante è Biogno, abitato storico la cui fusione con B. risale solo al 1925 (frazione Mulini ceduta a Bioggio); (984: Brianzona; 1022: Biogno). Pop: 35 fuochi nel 1591, 232 ab. nel 1850, 369 (200 senza Biogno) nel 1900, 883 nel 1950, 4782 nel 2000.

Il monastero di S. Ambrogio di Milano possedeva nel XII sec. terreni a B. La chiesa di S. Quirico di Biogno fu in relazione con il monastero di S. Pietro in Ciel d'Oro di Pavia. Consacrata nel 1489 e appartenente alla pieve di Lugano, si staccò dalla matrice di S. Lorenzo nel 1773, diventando chiesa parrocchiale anche per B. Al suo interno è conservata una tela del santo di Giuseppe Antonio Petrini; una navata è stata aggiunta nel 1881. L'oratorio di S. Sebastiano a B. risale al 1579; la confraternita del S. Rosario è sorta nel 1673. Villaggi agricoli, le risorse economiche dei due abitati (viticoltura, allevamento di pecore e bovini, sfruttamento dei boschi e spec. di castagni) erano integrate dall'emigrazione periodica e nel XIX sec. dalla bachicoltura (1500 gelsi nel 1890). I pascoli verso la conca di Cortivallo erano spesso sfruttati in comune con Muzzano, Bioggio, Massagno, Lugano, Sorengo, Vezia e Savosa; ciò fu motivo di frequenti conflitti giurisdizionali.

A partire dal 1950 B. ha conosciuto un ritmo di crescita demografica straordinario (1970-2000: incremento del 73%), proprio di tutto l'agglomerato urbano di Lugano, con un conseguente sviluppo edilizio privato (1980-89: 36% ca. di alloggi in più) e pubblico (centro scolastico e sportivo) e ampliamento viario (nuove vie di scorrimento e rete filoviaria). La pop. attiva del com. è occupata prevalentemente nel terziario ed è costituita spec. da pendolari in uscita (saldo pendolari: -226 nel 1960; -1156 nel 1990). Di una certa importanza per l'industria locale era la ditta Pedrini SA, manifattura di bottoni. Con le sue offerte alberghiere B. si inserisce nell'infrastruttura turistica luganese. Una chiesa neo-apostolica e un centro cristiano della comunità evangelica pentecostale attestano un'importante presenza tedescofona (1990: 12% ted., 81% it.) e prot. (1990: 10% prot. e 78% catt.); nel com. è pure presente un liceo diocesano.


Bibliografia
Breganzona, 1989-1990
– I. Marcionetti, Cristianesimo nel Ticino, 1, 1990, 197

Autrice/Autore: Antonio Gili